Greta Thunberg a Napoli ha trovato quello che cercava: un palco, un microfono e un Governo a cui dare del fascista. Sabato 10 ottobre, al Marea Village, l’attivista svedese ha spiegato agli italiani che i Cpr sono «veri e propri campi di concentramento». Applausi. Poi è tornata tra la folla, ha sfilato al corteo per Gaza, ha parlato di Bagnoli. Libera, acclamata, ripresa da tutte le telecamere.
Curioso regime, quello italiano. Sotto il fascismo vero, per una frase così, non si finiva nei telegiornali della sera. Qui la dittatura offre il palco, l’impianto audio e la diretta.
Le parole però hanno un peso, e «campo di concentramento» pesa più di tutte. Un Cpr è un centro dove lo Stato trattiene chi non ha titolo per restare e attende il rimpatrio. Lo fa per un tempo fissato dalla legge e sotto il controllo di un giudice. Si può discutere di come funziona, e c’è chi lo contesta ogni giorno. Ma dai campi di concentramento non si usciva con un foglio di via. Chi usa quel nome per un centro di trattenimento non denuncia nulla: consuma la parola, e la toglie a chi in quei campi è entrato davvero.
La smentita più dura, del resto, non arriva da Palazzo Chigi. Arriva da sinistra. Nelle stesse ore Franco Gabrielli, ex capo della Polizia e ultimo arruolato di un campo largo diviso su tutto, ha detto che di Cpr ne servono di più, pur giudicando aberranti i trattamenti di oggi. Più centri e gestiti meglio: parla un uomo che i Cpr li conosce. Se sono lager, il centrosinistra si è appena messo in casa uno che vuole moltiplicarli. Qualcuno avvisi la segretaria.
Nel 1787 Goethe scese a Napoli dal Nord. Guardava, annotava, saliva sul Vesuvio. Tornò a casa convinto di avere imparato qualcosa dagli italiani. Greta fa lo stesso viaggio al contrario: arriva con la lezione già scritta e riparte senza una domanda. Lui cercava una civiltà, lei una platea.
E una platea la trova sempre. A sinistra, finiti gli argomenti, si era già passati alla voce dei bambini. Ora tocca alla voce presa in prestito dalla Svezia.
Greta Thunberg a Napoli ha dato del fascista al Governo che la lasciava parlare. Il Tribuno, che sta con la plebe, prende nota: la Nazione che lei descrive non esiste, quella che l’ha ascoltata sì. Ave atque vale.
Fonti
- ANSA – Greta Thunberg: «Governo italiano fascista, Cpr campi di concentramento»
- ANSA – Gabrielli: «Servono più Cpr, ma oggi i trattamenti sono aberranti»
- ANSA – Greta Thunberg partecipa al corteo per Gaza a Napoli
- ANSA – Greta Thunberg: «Bagnoli come un campo di battaglia»

