442 Visualizzazioni
Italia

Santanchè indagata.

Redazione - Il Politico

Le indagini della procura

La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata dalla Procura di Milano per bancarotta e falso in bilancio in relazione alla sua gestione di due società, Visibilia e Ki group, oggetto di un’inchiesta della trasmissione Report. La ministra ha negato di aver ricevuto un avviso di garanzia e ha respinto le accuse come “campagna d’odio” nei suoi confronti. Le opposizioni hanno chiesto le sue dimissioni o una mozione di sfiducia, ma la maggioranza l’ha difesa e sostenuta.
La vicenda è emersa dopo il servizio di Report che ha documentato le presunte irregolarità commesse da Santanchè e dal suo compagno Dimitri Kunz nella gestione delle due società, accusate di aver danneggiato i fornitori, i dipendenti e i piccoli azionisti. Tra le accuse, il mancato pagamento del tfr ai lavoratori licenziati, il falso in bilancio nelle comunicazioni sociali dal 2016 al 2020, il ricorso alla cassa integrazione a zero ore per una dipendente che continuava a lavorare e l’intervento di un fondo straniero, Negma di Dubai, di cui non si conosce la proprietà, per salvare l’azienda.

CREAZIONE SITI WEB
CREAZIONE SITI WEB

Le opposizioni divise

Santanchè ha smentito di essere a conoscenza delle indagini a suo carico e ha affermato di aver appreso la notizia dalla stampa. Ha anche sottolineato di non essere più proprietaria delle due società dal 2022 e di aver sempre agito nel rispetto della legge e dei lavoratori. Ha inoltre attaccato la stampa e le opposizioni per aver alimentato una “campagna d’odio” contro di lei.
Le opposizioni hanno chiesto le sue dimissioni o una mozione di sfiducia, ma non c’è stata unità d’intenti tra i partiti che si oppongono al governo Meloni. Il Movimento 5 Stelle ha presentato la mozione di sfiducia al Senato, prendendo in contropiede il Pd che dovrebbe appoggiare i grillini nonostante qualche titubanza. I centristi di Azione e Italia Viva si sono dissociati dall’iniziativa pentastellata, preferendo chiedere chiarimenti alla ministra e al presidente del Consiglio. La maggioranza ha difeso la Santanchè e ha accusato le opposizioni di voler trasformare il Parlamento in un tribunale. La partita non è finita, ma per il momento la ministra resta al suo posto e scossoni, almeno fino alle europee, non si prevedono. Dopo chissà!

Tag: , , ,
Scritto da
Redazione - Il Politico
Sostieni il giornalismo indipendente
Il tuo contributo ci permette di continuare a informarti liberamente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per rimanere aggiornato/a iscriviti al nostro canale WhatsApp
Iscriviti al Canale