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Erdogan offre la sua mediazione per la ripresa dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina

7 Ago 2023 - Europa

Erdogan offre la sua mediazione per la ripresa dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si prepara a proporre al presidente russo Vladimir Putin la ripresa dei colloqui di pace nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco anticipato durante i colloqui bilaterali in programma questo mese. Secondo le ultime notizie sulla guerra tra Ucraina e Russia, una fonte dell’amministrazione turca ha riferito a Sputnik, l’agenzia di stampa russa, che Erdogan intende offrire la sua mediazione per risolvere il conflitto e favorire un processo di pace sostenibile.

“Il presidente offrirà la sua mediazione per risolvere il conflitto e ribadirà la tesi secondo cui non ci saranno vincitori della guerra e vinti nel processo di pace. Come sapete, Ankara ha più volte sostenuto un cessate il fuoco sostenibile e la ripresa delle trattative il prima possibile”, ha dichiarato la fonte.

L’impegno di Erdogan nella mediazione tra Russia e Ucraina è significativo, poiché gode di un rapporto di fiducia con entrambi i leader. Secondo quanto affermato dalla fonte, Erdogan è probabilmente l’unico leader mondiale con questa particolare posizione, essendo in costante contatto con Putin e il presidente ucraino. La Turchia, in passato, ha espresso il suo sostegno a favore di un cessate il fuoco sostenibile e della ripresa delle trattative come unica via per porre fine al conflitto in corso.

Tuttavia, la situazione sul campo rimane tesa, con continui segnali di violenza. Di recente, la Russia ha riferito dell’abbattimento di un drone ucraino nella regione di Kaluga, nella Russia occidentale. L’attacco notturno, avvenuto nel distretto di Ferzikovsky intorno alle 02:30 ora locale, è stato respinto senza causare vittime o danni significativi. Le incursioni dei droni ucraini nel territorio russo si sono intensificate nelle ultime settimane, suscitando preoccupazione riguardo a una possibile escalation delle tensioni.

A sua volta, il presidente Putin ha incolpato l’Ucraina per gli attacchi “terroristici” dei droni nella capitale, Mosca, suggerendo che tali incidenti mirano a provocare una risposta russa. Il conflitto tra Russia e Ucraina è iniziato con l’invasione del territorio ucraino da parte della Russia nel febbraio 2022, e da allora ha provocato devastanti conseguenze umanitarie e socio-economiche per entrambi i paesi coinvolti.

In questo contesto, gli sforzi di mediazione e la volontà di raggiungere un cessate il fuoco anticipato rappresentano un passo positivo verso la ricerca di una soluzione pacifica al conflitto. Tuttavia, la strada per una pace duratura rimane difficile e complicata, richiedendo la massima attenzione e impegno da parte della comunità internazionale per porre fine a questa crisi e ripristinare la stabilità nell’area del Mar Nero.

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