Prefazione della redazione
Alla vigilia del voto di metà mandato, che domani rinnoverà la Camera e un terzo del Senato, pubblichiamo integralmente la nota con cui Edizioni Imprimere presenta l’edizione italiana di Deep State. Anatomia del potere invisibile americano di Mike Lofgren. Lo facciamo perché il libro pone una domanda che riguarda da vicino anche noi europei: a chi rispondono davvero i soldi pubblici di Washington, e quanto di quella spesa cambia quando cambia la maggioranza?
Lofgren non è un teorico del complotto né un polemista: per sedici anni ha lavorato dentro le commissioni Bilancio del Congresso, negli uffici in cui le cifre dei programmi militari e dei contratti federali vengono scritte, difese e rinnovate. La sua è una testimonianza dall’interno, e proprio per questo restituisce all’espressione «deep state», o Stato profondo, un significato concreto, lontano dall’uso che se ne fa nel dibattito da talk show.
Perché lo pubblichiamo ora
Per la nostra testata, che da mesi segue il conflitto in Medio Oriente, le tensioni dentro il mondo MAGA e il modo in cui le guerre vengono finanziate ben oltre le promesse elettorali, la lettura è obbligata. Lo abbiamo scritto raccontando come Trump abbia rinviato a dopo le midterm ogni decisione sull’Iran: le scelte di guerra si prendono a urne chiuse, ma i fondi che le rendono possibili sono già in bilancio.
Le midterm, con un voto anticipato che ha già superato i 50 milioni di schede, diranno chi guiderà le commissioni. Il libro di Lofgren spiega perché, a prescindere dal vincitore, certe voci di bilancio tornano sempre sul tavolo e certe altre no.
Il volume, finora inedito in Italia, è accompagnato da due prefazioni: una scritta dall’autore per i lettori italiani e una firmata da Lucio Caracciolo. Lasciamo quindi la parola all’editore.
Dopo le midterm, chi decide come si spendono i soldi degli americani?
Perché a Washington si fatica a trovare i soldi per riparare un ponte, mentre una guerra che dura più del previsto continua a ottenere finanziamenti? Mike Lofgren conosce il percorso di quei fondi. Per sedici anni ha lavorato come analista nelle commissioni Bilancio della Camera e del Senato. Il suo Deep State. Anatomia del potere invisibile americano (in originale The Deep State, 2016), finora inedito in Italia, arriva in libreria per Edizioni Imprimere alla vigilia delle elezioni americane di metà mandato.
Il nesso con le midterm è concreto. Gli americani rinnovano l’intera Camera e circa un terzo del Senato. Dal risultato dipende chi guiderà le commissioni e avrà voce sulle priorità di spesa. Lofgren invita a seguire anche ciò che accade dopo, quando una maggioranza appena eletta mette mano al primo bilancio e ritrova sul tavolo i programmi militari, i contratti e gli impegni ereditati dalla precedente. È qui che il libro dà il meglio. Un’espressione abusata come «Stato profondo» acquista un significato preciso quando si vede quali spese il Congresso riesce a ridiscutere e attorno a quali, invece, si ricompone puntualmente un consenso bipartisan.
L’edizione italiana si apre con due prefazioni inedite, una scritta da Lofgren espressamente per il pubblico italiano e l’altra affidata a una delle voci più autorevoli della geopolitica italiana, Lucio Caracciolo.
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