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Antonio Tajani sulla rivolta della Wagner: La speranza per una pace più vicina

26 Giu 2023 - Italia

Antonio Tajani sulla rivolta della Wagner: La speranza per una pace più vicina

La rivolta della Wagner in Russia ha suscitato preoccupazione e attenzione a livello internazionale, compreso il governo italiano. In un’intervista al Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la sua opinione sulla situazione, sottolineando la speranza che la pace sia ora più vicina.

L’Italia non interferirà con la Russia

Tajani ha chiarito che l’Italia non intende interferire nelle questioni interne russe, ma è impegnata a garantire la sicurezza dei più di 5.400 italiani presenti nel paese. Tuttavia, il vicepremier ha evidenziato il cambiamento nella percezione dell’unità della Russia di Putin, affermando che la rivolta della Wagner ha evidenziato le divisioni interne all’interno dello schieramento militare russo.

I mercenari della Wagner elemento di debolezza

Secondo Tajani, la presenza di una legione di mercenari finanziata e supportata rappresenta un rischio e può portare a un’escalation come quella verificatasi. Pertanto, il ministro degli Esteri italiano accoglie positivamente ogni iniziativa per la pace, tra cui l’incontro tra il presidente ucraino Zelensky e papa Francesco, nonché la nomina del cardinale Zuppi come inviato speciale.

La pace giusta è l’integrità dell’Ucraina

Tuttavia, Tajani sottolinea che per l’Italia esiste solo una pace giusta, che coincide con il ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Riguardo alla mediazione cinese, il ministro degli Esteri riconosce gli aspetti positivi, ma fa notare che manca la richiesta di un ritiro immediato delle truppe russe. Un cessate il fuoco che lasci parte dei territori ucraini sotto il controllo russo non è considerato una soluzione accettabile.

Prossimo incontro della NATO

Guardando al futuro, Tajani fa riferimento alla prossima riunione della NATO a Vilnius nel mese di luglio. Rispondendo alla domanda sull’adesione dell’Ucraina all’alleanza, il ministro degli Esteri afferma che è necessario un percorso graduale. Il primo passo sarebbe l’istituzione del Consiglio NATO-Ucraina e il proseguimento del processo di allargamento avviato a Bucarest nel 2008, una volta che il conflitto sarà risolto.

L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea

Infine, riguardo all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, Tajani afferma che l’Italia farà tutto il possibile per agevolarlo, a condizione che il paese rispetti le regole comunitarie e attui le riforme necessarie, in particolare per combattere la corruzione.

In conclusione, l’intervista di Antonio Tajani riflette la posizione dell’Italia sulla rivolta della Wagner e sulla situazione in Ucraina, sottolineando l’importanza di un impegno per la pace e il ripristino dell’integrità territoriale ucraina, sia a livello regionale che internazionale.

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