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Zelensky licenzia i capi regionali del reclutamento per combattere la corruzione e la diserzione

12 Ago 2023 - Geopolitica

Zelensky licenzia i capi regionali del reclutamento per combattere la corruzione e la diserzione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il licenziamento di tutti i funzionari regionali incaricati del reclutamento militare, accusandoli di corruzione, arricchimento illegale e trasporto illegale di coscritti attraverso la frontiera.

Zelensky ha dichiarato che il sistema di reclutamento dovrebbe essere gestito da persone che sanno cos’è la guerra e perché il cinismo e la corruzione durante la guerra sono alto tradimento.
La decisione di Zelensky è stata presa durante una riunione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, in cui sono stati esaminati i casi di 112 procedimenti penali contro funzionari dei centri di reclutamento e 33 sospetti. Il presidente ha affermato che il licenziamento in blocco dei commissari militari regionali è necessario per sradicare un sistema che consente ai coscritti di sfuggire all’esercito, soprattutto in un momento di crescente tensione con la Russia.

Secondo Zelensky, i nuovi responsabili del reclutamento dovrebbero essere soldati che sono già passati dal fronte o che non possono stare in trincea perché hanno perso la salute o gli arti, ma hanno conservato la dignità e non hanno cinismo. Il presidente ha anche promesso di aumentare le retribuzioni e le garanzie sociali per i militari, nonché di migliorare le condizioni di vita nelle caserme.

La mossa di Zelensky è stata accolta con favore da alcuni esperti e attivisti, che hanno elogiato il suo impegno nella lotta alla corruzione e nella riforma delle forze armate. Tuttavia, alcuni osservatori hanno espresso dubbi sull’efficacia della misura, sottolineando che il problema della diserzione non dipende solo dai funzionari corrotti, ma anche dalla mancanza di motivazione e fiducia dei giovani ucraini nell’esercito e nel governo. Inoltre, alcuni critici hanno accusato Zelensky di usare il licenziamento come uno strumento politico per consolidare il suo potere e intimidire i suoi avversari.

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