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Stati Uniti approvano l’addestramento dei piloti ucraini sui caccia F-16

19 Lug 2023 - Geopolitica

Stati Uniti approvano l’addestramento dei piloti ucraini sui caccia F-16

L’amministrazione Biden, seguendo il recente summit della NATO a Vilnius, ha annunciato che gli Stati Uniti supporteranno l’addestramento dei piloti ucraini per l’utilizzo dei caccia F-16. Questi velivoli, prodotti negli Stati Uniti, sono visti come un elemento fondamentale per la difesa dello spazio aereo ucraino e per assicurare la superiorità aerea nel conflitto in corso con la Russia. Mancando soltanto il via libera formale del Dipartimento di Stato, è previsto che la procedura di addestramento avvii nei prossimi mesi.

L’Ucraina vede nei F-16, così come in armamenti quali gli Himars, i carri armati Leopard e i missili Storm Shadow, un potenziale punto di svolta nel conflitto con la Russia. Tuttavia, il generale norvegese Rolf Folland, capo dell’aeronautica norvegese, ha avvertito l’Ucraina di non nutrire aspettative eccessive per evitare delusioni.

Nonostante le preoccupazioni, sembra chiaro che l’Occidente sia disposto a sostenere l’Ucraina nel suo desiderio di acquisire gli F-16 e di avviare l’addestramento dei propri piloti in Europa. Il generale di brigata Pat Ryder, portavoce del Pentagono, ha confermato in una conferenza stampa a maggio che “gli Stati Uniti saranno coinvolti” nel processo di addestramento.

Il primo paese che potrebbe partecipare alla formazione dei piloti ucraini e all’acquisto degli F-16 è la Danimarca, che già a giugno ha annunciato la volontà di sostituire i propri 33 F-16 con i moderni F-35 dal 2024. Questo potrebbe aprire la strada ad altre nazioni, come l’Olanda, che potrebbe seguire l’esempio danese.

Altri partner della NATO, come Belgio, Polonia, Portogallo, Romania, Canada, Norvegia e Lussemburgo, potrebbero partecipare al programma, come parte di una collaborazione più ampia. Regno Unito e Svezia, sebbene non dispongano di F-16 operativi, potrebbero fornire supporto logistico e personale qualificato.

Tuttavia, il processo potrebbe richiedere tempo. Anche se il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti dovesse avviare le autorizzazioni nel corso dell’estate, le procedure formali richiederanno diversi mesi, come ha ricordato Stanley Brown, vice segretario del Bureau of Political-Military Affairs.

Nel frattempo, gli Stati Uniti potrebbero trarre vantaggio dalla situazione. L’eventuale dismissione di molti F-16 potrebbe infatti aprire la strada a nuovi ordini per il più moderno F-35, rappresentando un vantaggio significativo per l’economia e l’industria aeronautica americana.

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