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Missione segreta della CIA a Kiev: Un piano audace per costringere Putin a negoziare la fine della guerra in Ucraina

2 Lug 2023 - Geopolitica

Missione segreta della CIA a Kiev: Un piano audace per costringere Putin a negoziare la fine della guerra in Ucraina

 Il direttore della CIA, William Burns, si reca a Kiev per una missione segreta, dove viene informato di un piano ambizioso per costringere Putin a trattare la fine del conflitto.

Il mese di giugno è stato caratterizzato da un’accelerazione di eventi per la guerra in Ucraina, mettendo in crisi l’immagine di un Putin invincibile. Il quotidiano americano The Washington Post ha recentemente rivelato che il direttore della CIA, William Burns, ha compiuto una missione segreta a Kiev, durante la quale gli è stato comunicato un piano per costringere il leader russo a negoziare la fine della guerra.

Un piano per i negoziati

Nonostante i progressi lenti della controffensiva lanciata dall’Ucraina, il presidente Volodymir Zelensky e i vertici della sicurezza del paese avrebbero condiviso con Burns un piano ambizioso per cercare una svolta nel conflitto. Secondo un funzionario ucraino citato dal Washington Post, “la Russia negozierà solo se si sentirà minacciata”. L’obiettivo di Zelensky sarebbe quindi quello di portare Putin al tavolo dei negoziati entro la fine dell’anno, riprendendo una parte significativa dei territori occupati e spostando artiglieria e sistemi missilistici in prossimità della Crimea.

La Crimea

Il piano delineato dai vertici ucraini mira a “prendere in ostaggio” la flotta russa del Mar Nero, di base in Crimea, avvicinandosi il più possibile alla penisola. Tuttavia, l’Ucraina eviterebbe un’azione diretta per riappropriarsi della Crimea, ma punterebbe a far accettare a Mosca le future garanzie di sicurezza che verranno discusse durante le trattative finali.

Si avanza lentamente

Questi piani audaci di Kiev si scontrano con i lenti progressi ottenuti finora dalla controffensiva ucraina e con i contrasti all’interno della coalizione occidentale riguardo all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Secondo molti analisti, la difficoltà per le truppe ucraine di avanzare in campi minati e trincee fortificate, esponendosi ad attacchi aerei e missilistici russi, ha reso difficile realizzare una campagna militare di grande impatto. Inoltre, gran parte delle forze di assalto addestrate dai paesi occidentali non sono ancora state impiegate nei combattimenti.

Pieno sostengo dagli USA

Non sono state rese note le valutazioni di William Burns riguardo al piano ucraino, ma si può presumere che sia stato confermato il pieno sostegno degli Stati Uniti, con la raccomandazione di evitare mosse rischiose che possano mettere in crisi il sostegno occidentale.

 Il mancato sostegno USA a Prigozhin

La missione segreta di Burns a Kiev si è svolta poco prima del tentato colpo di stato da parte di Evgenij Prigozhin, capo del gruppo paramilitare Wagner, i cui piani erano già stati intercettati dall’intelligence americana. Tuttavia, durante gli incontri segreti a Kiev, pare che non si sia parlato dei progetti sovversivi di Prigozhin, evidenziando la volontà degli Stati Uniti di non sfruttare la debolezza russa per scopi anti-Putin.

Il presidente Biden, nelle ore successive al tentato ammutinamento della Wagner, ha invitato i leader della coalizione a non approfittare della debolezza russa. Questa cautela fa parte di una strategia più ampia, che include anche una conversazione telefonica tra Burns e il suo omologo russo, Sergei Naryshkin, per rassicurare il Cremlino sulla non implicazione degli Stati Uniti negli eventi recenti.

Burns il capo della CIA stimato da tutti

William Burns, primo diplomatico di carriera a dirigere la CIA, gode di un sostegno bipartisan a Washington ed è considerato uno degli assi nella manica del presidente Biden. Il direttore della CIA è stato inviato in Ucraina e in Russia già prima dell’escalation del conflitto nel 2022, cercando di mantenere una linea di comunicazione aperta con entrambe le parti. Burns ha anche svolto importanti incontri in Cina nell’ottica di migliorare le relazioni tra Washington e Pechino.

Secondo Burns, “Putin dimostra che le potenze in declino possono essere pericolose quanto quelle emergenti”, ma sottolinea che la Cina rappresenta una sfida geopolitica ancora maggiore per gli Stati Uniti. Nonostante la guerra in Ucraina non abbia indebolito la determinazione del presidente cinese, Xi Jinping, di prendere il controllo di Taiwan, Burns riconosce che la strada per affrontare la Cina passa attraverso la Russia.

La missione segreta di William Burns a Kiev testimonia l’impegno incessante degli Stati Uniti nella risoluzione del conflitto in Ucraina e nell’assicurare il sostegno occidentale al paese. Nonostante le sfide e i progressi lenti, l’Ucraina mira a costringere Putin a trattare la fine della guerra, cercando di trovare una svolta nel conflitto che ha coinvolto l’Europa orientale.

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