Per capire cosa prevede la manovra 2027 bastano i numeri del DPB inviato a Bruxelles il 15 ottobre: 23,5 miliardi di interventi, coperti per quasi metà con la clausola di flessibilità europea e per il resto con il contributo di banche e assicurazioni. Cinque miliardi solo nel 2027, oltre dieci in tre anni. La tassa sulle banche c’è, e questa volta è scritta nel documento.
Cosa prevede la manovra 2027 per le banche
A difendere l’operazione è andato lo stesso Giancarlo Giorgetti, da Bangkok, dove si tenevano le riunioni del Fondo monetario. Il ministro dell’Economia ha promesso un prelievo «sostenibile», da definire nel corso dei negoziati, e ha garantito che «non ci saranno conseguenze gravi» per il sistema. Per le banche, ha tagliato corto, «non morirà nessuno».
Giorgetti presenta il contributo anche come un affare per gli istituti: serve a contenere il deficit e quindi lo spread, con effetti positivi sui bilanci di chi detiene Btp. La stabilità, nel ragionamento del ministro, è un vantaggio anche per le banche.
Tajani piega: sì a «un contributo»
La vera notizia politica è l’apertura di Antonio Tajani. Il leader di Forza Italia, che fino a pochi giorni fa chiedeva il no a nuove tasse sulle banche, ora si dice favorevole a «un contributo». La posizione ufficiale resta diversa da quella della Lega, che con Matteo Salvini chiedeva un prelievo più consistente, ma la strada è segnata: il fronte interno che voleva affossare il contributo non c’è più.
Tajani però alza il prezzo. A margine del prevertice del Ppe a Bruxelles ha detto che il governo presenterà agli alleati «una serie di misure» per i giovani, con la detassazione fino ai 30-35 anni, e soprattutto «confermerà la riduzione dell’IRPEF fino a 60.000 euro con l’aliquota del 33%». È la misura più attesa della manovra e il vero terreno di scontro.
La battaglia vera: il taglio Irpef
La chiedono Forza Italia e il viceministro Maurizio Leo. Ma Giorgetti ha avvertito che le misure più attese sono alternative tra loro: con risorse limitate, «la grande scelta che abbiamo di fronte» è tra interventi selettivi (stipendi dei giovani, aiuti agli anziani) e un taglio Irpef di carattere generale. La decisione sarà presa con i partiti e con Meloni.
Il resto resta ipotesi: tredicesima detassata, flat tax per i giovani, bonus casa verso il 36%, cedolare secca al 21% per i negozi di vicinato, eliminazione del bollo auto fino a 80 kW. Giorgetti lo ha ammesso: «Cercheremo di arrivare entro il 20 ottobre, però questa vicenda oggettivamente condiziona, potrebbe andare oltre». Il testo arriverà dopo l’Eurogruppo del 9 novembre, quando Bruxelles dirà quanta flessibilità concede davvero.
Il nodo è la clausola UE
Senza la clausola di salvaguardia nazionale, la manovra non sta in piedi. Le anticipazioni sulla manovra del Politico Web l’avevano già indicata come il nodo centrale: la regola consente 0,3 punti di PIL l’anno per la difesa e altrettanti per la sicurezza energetica, nel 2027 e nel 2028. L’Italia ha chiesto all’Europa 29 miliardi di flessibilità in due anni: senza, il deficit resterebbe sotto il 3%, con la clausola sale al 3,4%.
E il contesto non aiuta. Giorgetti ha avvertito che la manovra rischia di essere ridimensionata per lo shock energetico legato alla guerra in Iran, e il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, seduto accanto a lui a Bangkok, ha indicato negli Stati Uniti «l’epicentro» delle tensioni. La crescita italiana è stata intanto rivista al rialzo allo 0,8%.
Chi paga e chi no
Il disegno è chiaro: il governo ha scelto di far pagare chi negli anni del rialzo dei tassi ha macinato utili record, senza toccare famiglie e imprese. È la stessa logica con cui aveva impostato la detassazione degli aumenti contrattuali, confermata da Meloni per oltre 4 milioni di lavoratori.
Resta il nodo politico. La Lega vuole un prelievo più pesante sulle banche, Forza Italia vuole il taglio Irpef in cambio del suo sì al contributo. Due richieste che costano entrambe e che la clausola UE potrebbe non coprire. Ecco cosa prevede la manovra 2027, al netto degli annunci: chi ha guadagnato di più paga, e la partita vera si gioca tra Roma e Bruxelles.
Fonti
- ANSA – Giorgetti: il prelievo sulle banche sarà sostenibile, «non morirà nessuno»
- Io24 – Italia, manovra 2027 da 23,5 miliardi: il settore finanziario contribuirà con 5 miliardi
- RetEconomy – Manovra 2027, 23,5 miliardi che dipendono dalla clausola Ue
- Mercati e Finanza – Giorgetti: «Il prelievo a carico delle banche è sostenibile, non ci saranno conseguenze gravi»
- Capitalist – Manovra 2027, le misure sicure e quelle a rischio: Irpef, pensioni, bonus casa

