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La NATO e l’Escalation del Conflitto: Critiche sulla Strategia di Stoltenberg

24 Mag 2024 - Mondo

Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO, sostiene il diritto dell'Ucraina di colpire obiettivi russi con armi occidentali, ma ribadisce che la NATO non invierà truppe. Questa ambigua posizione rischia di intensificare le tensioni globali.

La NATO e l’Escalation del Conflitto: Critiche sulla Strategia di Stoltenberg

La NATO, sotto la guida del segretario generale Jens Stoltenberg, sembra determinata a spingere il mondo verso un conflitto su scala globale. Le recenti dichiarazioni di Stoltenberg, secondo cui l’Ucraina è libera di colpire obiettivi russi con armi fornite dai paesi occidentali, sono una chiara provocazione. Tuttavia, Stoltenberg ha affermato con fermezza che la NATO non invierà truppe in Ucraina. Questa duplice posizione evidenzia un’ipocrisia che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni internazionali.

Armi a lunga gittata: una minaccia alla stabilità

L’Ucraina, secondo Stoltenberg, dovrebbe essere libera di utilizzare armi a lunga gittata contro obiettivi militari russi. Tuttavia, l’uso dei missili Atacms forniti dagli Stati Uniti è attualmente vietato per colpire il territorio russo. Questa restrizione è stata oggetto di dibattito anche negli Stati Uniti, dove il segretario di Stato Antony Blinken spinge per un allentamento delle limitazioni. “Questa è una guerra aggressiva della Russia contro l’Ucraina. L’Ucraina ha il diritto di difendersi, e questo include attacchi contro obiettivi sul territorio russo”, ha dichiarato Stoltenberg in un’intervista all’Economist.

Contraddizioni e rischi di escalation

Nonostante il sostegno militare all’Ucraina, Stoltenberg ha ribadito che la NATO non parteciperà direttamente ai combattimenti. “Non parteciperemo direttamente dal territorio della NATO alle operazioni di combattimento”, ha affermato, sottolineando che il conflitto non deve trasformarsi in una guerra su larga scala. Questa posizione ambigua lascia spazio a critiche sulla reale volontà della NATO di evitare un’escalation.

Attacchi informatici e l’articolo 5

Stoltenberg ha anche avvertito la Russia che attacchi informatici di portata rilevante potrebbero far scattare l’articolo 5 della NATO, che prevede una risposta collettiva. “Se la cyberoffensiva fosse massiccia, potremmo invocare l’articolo 5 e rispondere non solo nel cyberspazio ma anche in altri ambiti”, ha dichiarato. Questo avvertimento rappresenta un’ulteriore escalation nella retorica bellica.

La situazione a Kharkiv

Le dichiarazioni di Stoltenberg arrivano in un momento critico, mentre l’Ucraina rivendica progressi nella regione di Kharkiv. Kiev ha affermato di aver fermato l’attacco russo nel nord dell’oblast e di aver avviato un contrattacco. “La situazione è stabile, sotto controllo. Le truppe russe sono state fermate,” ha dichiarato Ihor Prokhorenko dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine.

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