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Il Re da incarico a Feijóo, leader del Partito Popolare, a formare il Governo

23 Ago 2023 - Europa

Il Re da incarico a Feijóo, leader del Partito Popolare, a formare il Governo

In un contesto spagnolo segnato da decenni di tensioni interne e dall’incessante richiesta di maggiore autonomia da regioni come la Catalogna e i Paesi Baschi, la recente mossa del re Felipe VI di designare Alberto Núnez Feijóo, leader del Partito Popolare, come potenziale capo del governo, amplifica le sfide di un panorama politico già polarizzato.

Con soli 172 voti, Feijóo si trova in una situazione precaria, trovandosi a soli quattro voti dalla maggioranza e ancorato al supporto di Vox, un partito con una visione centralista e spesso critico verso le autonomie regionali. L’eventuale collaborazione con Vox potrebbe complicare la creazione di un esecutivo di centro-destra, dato che molte regioni sono sensibili alla loro autonomia e all’indipendenza.

L’indisponibilità del PNV basco a supportare Feijóo, dovuta alla presenza di Vox, indica gli ostacoli che il leader del PP dovrà superare.

D’altro canto, Pedro Sanchez e i socialisti, sebbene abbiano meno voti, sembrano rappresentare una via meno divisiva. Hanno una maggiore apertura a collaborare con i partiti autonomisti, anche se ciò potrebbe tradursi in una posizione di governo più precaria e influenzabile dalle pressioni di tali partiti.

Una coalizione tra il Partito Popolare e Vox sarebbe stata interessante a livello europeo, paventando un possibile avvicinamento tra i Popolari Europei e i Conservatori, guidati da Giorgia Meloni. Tuttavia, le strategie elettorali dei due partiti spagnoli, incluse le mosse aggressive e ideologiche di Santiago Abascal, hanno messo la Spagna di fronte alla prospettiva di nuove elezioni.

La questione spagnola dimostra come non sempre far politica seguendo i sondaggi possa portare a risultati ottimali. Gli errori commessi dai leader del centro destra spagnolo, hanno minato una vittoria che sembrava quasi certa, ma che poi, a risultato concreto, rischia di essere una vittoria di Pirro. Santiago Abascal non è Giorgia Meloni, non si è dimostrato interprete delle questioni più profonde che agitano la Spagna. Come molti leader di destra, ha messo davanti il proprio apparato ideologico sulla Politica reale ed è per questo che poi le urne non l’hanno premiato, a dispetto dei sondaggi.

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