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Spagna, la socialista Armengol eletta presidente del Congresso con il sostegno dei catalani: si apre la strada per un nuovo governo Sanchez

18 Ago 2023 - Europa

Spagna, la socialista Armengol eletta presidente del Congresso con il sostegno dei catalani: si apre la strada per un nuovo governo Sanchez

Pedro Sanchez Presidente?

La Spagna ha compiuto un passo importante verso la formazione di un nuovo governo di coalizione a guida Pedro Sanchez, il Presidente socialista che ha mandato ad elezioni anticipate il Paese. Giovedì 17 agosto, la socialista Francina Armengol è stata eletta presidente del Congresso dei Deputati, la camera bassa del parlamento spagnolo, con una maggioranza assoluta di 178 voti su 350. Il suo successo è stato reso possibile da un accordo tra il PSOE e i partiti indipendentisti catalani di Esquerra Republicana (ERC) e Junts per Catalunya (Junts), il partito dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, che si trova in esilio in Belgio per sfuggire alla giustizia spagnola.

Le elezioni e la non vittoria dei Popolari

L’elezione di Armengol rappresenta una svolta politica dopo le elezioni anticipate del 23 luglio, in cui nessuna coalizione è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta necessaria per governare. Il Partito Popolare (PP) di Alberto Núñez Feijóo era arrivato primo con 137 seggi, seguito dal PSOE con 121. La terza forza era stata il partito di estrema destra Vox, con 33 seggi. Le altre forze politiche erano state Sumar, il partito di sinistra radicale alleato del PSOE, con 29 seggi, ERC con 13, Junts con 7 e altri piccoli partiti regionali.

Le richieste dei Catalani

Con questo scenario, sia Feijóo che Sanchez avevano bisogno dell’appoggio dei catalani per raggiungere la soglia dei 176 seggi. Tuttavia, l’alleanza tra il PP e Vox era improbabile, dato che quest’ultimo partito ha fatto della repressione delle istanze autonomiste catalane una delle sue principali promesse elettorali. Inoltre, i catalani hanno sempre avuto una maggiore affinità politica con il PSOE, che ha promosso il dialogo e la riconciliazione tra Madrid e Barcellona.
Per ottenere il sostegno dei catalani, Sanchez ha dovuto accettare alcune delle loro richieste, tra cui: l’uso del catalano e di altre lingue diverse dallo spagnolo al Congresso; la creazione di commissioni d’inchiesta sull’uso del programma Pegasus per spiare gli indipendentisti e sugli attentati terroristici di Barcellona e Cambrils del 17 agosto 2017; la promessa di non bloccare una eventuale legge sull’amnistia per i leader catalani coinvolti nelle inchieste giudiziarie sulla secessione.

E adesso si riaprono le trattative per la formazione del Governo

I catalani hanno precisato che l’accordo raggiunto si limita solo all’elezione della presidente del Congresso e che le trattative per la formazione del nuovo governo avranno bisogno di un altro negoziato. Tuttavia, il voto di giovedì è stato interpretato come un segnale positivo per l’avvio del dialogo tra le forze progressiste e per la possibilità di evitare nuove elezioni. Una vittoria del PP avrebbe infatti reso molto difficile la formazione di un governo stabile e avrebbe aumentato il rischio di una nuova crisi politica in Spagna.

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