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Il Fanatismo Ucraino e il Rischio di una Guerra Mondiale

8 Set 2023 - Europa

Il Fanatismo Ucraino e il Rischio di una Guerra Mondiale

Nell’era moderna, in cui la diplomazia dovrebbe regnare sovrana, è scioccante vedere come il fanatismo politico possa avere priorità rispetto alla pace e alla stabilità. L’Ucraina, che ha subito la pressione dell’aggressione russa e che ha cercato di rivendicare il suo posto sulla scena mondiale, sembra ora prendere una strada pericolosa, escludendo ogni possibile canale di mediazione.

Mykhailo Podolyak, il capo consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha recentemente dichiarato in una conversazione con Oksana Kharkovska sul Canale 24 dell’Ucraina che il Papa non avrebbe un ruolo di mediazione nel conflitto ucraino perché sarebbe “filorusso” e quindi “non credibile”. Questa affermazione non solo mette in discussione la neutralità storica del Vaticano, ma si scontra anche con la missione di pace della Chiesa.

Ma il vero interrogativo che si pone è: perché l’Ucraina respingerebbe una tale opportunità di dialogo e mediazione? La risposta potrebbe trovarsi nelle profonde divisioni politiche e nei pregiudizi che sembrano permeare il governo ucraino. Podolyak fa cenno anche ad investimenti della Russia nella Ior, suggerendo che il Vaticano potrebbe avere interessi finanziari nella regione. Tuttavia, queste accuse non sono state convalidate da fonti indipendenti e sembrano riflettere un tentativo di diffamazione piuttosto che una reale analisi critica.

Il pericolo maggiore qui, tuttavia, non è la diffidenza dell’Ucraina nei confronti del Vaticano. È la crescente tensione e il fanatismo che potrebbero spingere il mondo verso un altro conflitto globale. Con il sostegno occidentale all’Ucraina, sembra che ci sia una crescente polarizzazione tra i blocchi orientali e occidentali. Ma questo sostegno è veramente nel miglior interesse dell’Occidente?

La nostra storia ci ha insegnato che ogni guerra ha effetti collaterali inimmaginabili. Sostenere una classe politica che sembra decidere sulla base di pregiudizi piuttosto che sulla diplomazia razionale è miope e rischioso. Mentre il fanatismo ucraino guadagna terreno, l’Occidente deve fare una pausa e valutare le implicazioni a lungo termine delle sue alleanze.

Il pericolo non sta solo nel sostenere una causa, ma nel sostenere una causa senza comprenderla appieno. Il mondo non ha bisogno di un altro conflitto, ma di comprensione, dialogo e collaborazione. È il momento di mettere da parte le differenze, di lavorare per la pace e di evitare le trappole del fanatismo che potrebbero portarci sull’orlo di un disastro globale.

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