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Brics: L’Emergere di un Nuovo Equilibrio

22 Ago 2023 - Geopolitica

Brics: L’Emergere di un Nuovo Equilibrio

Il vertice delle economie emergenti

I capi di Stato e di governo dei Paesi Brics hanno varcato le soglie del Sudafrica con determinazione, dando avvio a un vertice destinato a consolidare l’unità del gruppo delle economie emergenti. Questo incontro non è soltanto un semplice raduno diplomatico, bensì un chiaro segnale di sfida diretta all’Occidente, una mossa strategica per bilanciare l’influenza globale.

Oltre alle figure di spicco provenienti da Brasile, Cina, India e Sudafrica – con la Russia rappresentata dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, vista l’assenza di Vladimir Putin – la scena di Johannesburg si popola con leader provenienti da diverse parti del mondo. La loro presenza è carica di significato, poiché rappresenta un’opportunità per molte nazioni asiatiche, africane e mediorientali di farsi notare e, forse, di accedere al club esclusivo.

Da questo summit delle economie emergenti, che da sole controllano circa un quarto dell’economia globale, si attende un’incisiva dichiarazione di intenti contro l’Occidente, in particolare sull’onnipresenza del dollaro nelle transazioni internazionali. Questo potrebbe risultare particolarmente favorevole alla Russia, che sta ancora risentendo delle severe sanzioni internazionali in risposta all’annessione dell’Ucraina.

Le dissonanze tra i partecipanti

Nonostante la convergenza d’obiettivi tra i Paesi Brics, non mancano le dissonanze. La Cina ha deciso di estendere il proprio dominio per affrontare con fermezza la competizione con gli Stati Uniti, mentre il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, si dimostra cauto, sottolineando la volontà del suo Paese di non essere trascinato in una lotta tra le grandi potenze mondiali .

“La nostra scelta di non allineare la nostra nazione a nessuna delle grandi potenze globali non equivale a neutralità su questioni di principi o di interesse nazionale”, ha dichiarato Ramaphosa prima dell’apertura del summit. Ma non solo il Sudafrica si dimostra restio alle spinte anti-occidentali. Anche l’India sta cercando di mantenere l’aspetto geo-economico della collaborazione, evitando una deriva geopolitica che potrebbe andare contro gli interessi di Delhi, contrariamente a quanto auspicano Russia e Cina.

Una sfida lanciata all’Occidente

Questa sfida lanciata all’Occidente si manifesta anche nella possibile inclusione di nuovi membri, come l’Iran e il Venezuela, nazioni colpite duramente dalle sanzioni occidentali. Più di quaranta Paesi hanno dimostrato interesse ad aderire al gruppo dei Brics, segno evidente che i Paesi in via di sviluppo intendono dettare le loro condizioni sul palcoscenico globale, rifiutando di essere sottomessi alle decisioni imposte da altri attori.

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One response

  1. Giulio ha detto:

    In sintesi anche la geopolitica non può prescindere dall’intrinseca “entropica” irreversibiltà che un obsoleto bipolarismo porti inesorabilmente al multipolarismo internazionale! I soli dati economici parlano chiaro già chiaro che sia in corso una tale evoluzione!!!

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