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Italia

Kast a Palazzo Chigi: Meloni riceve l’alleato cileno e l’asse delle destre si allarga all’America Latina

Antonio Antipari 4 min di lettura

Oggi alle 16 l'incontro a Roma tra la premier e il presidente del Cile, seconda tappa di un legame nato nel 2019: a febbraio Kast le propose di guidare un'alleanza dei governi di destra latinoamericani contro migrazione irregolare e criminalità organizzata. Domani l'udienza da Leone XIV

Riassunto dell'articolo

Martedì 3 novembre alle 16 Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi il presidente del Cile José Antonio Kast, in Italia nella sua prima gira europea da capo di Stato. I due si conoscono dal 2019; Meloni lo ricevette da presidente eletto il 5 febbraio 2026 per un incontro di un'ora e mezza, nel quale Kast propose che fosse lei a guidare un'alleanza tra i governi di destra dell'America Latina per affrontare insieme migrazione irregolare e criminalità organizzata, con criminalità, crescita economica e natalità tra i temi del colloquio. La tappa romana segue quella di Madrid — primo incontro con Santiago Abascal di Vox, medaglia della Comunità di Madrid da Isabel Díaz Ayuso, un colloquio in agenda con Alberto Núñez Feijóo — e precede l'udienza di mercoledì 4 novembre da papa Leone XIV e il vertice iberoamericano di Madrid. Per l'Italia, la visita consolida il ruolo di Roma come capitale di riferimento delle destre sovrane su entrambe le sponde dell'Atlantico.

L’appuntamento è per oggi, martedì 3 novembre, alle 16 a Palazzo Chigi: Giorgia Meloni riceve José Antonio Kast, presidente del Cile, nella tappa romana della sua prima gira europea da capo di Stato. Non è una visita di protocollo tra le tante. Kast arriva da Madrid, dove lunedì ha aperto il viaggio incontrando per primo Santiago Abascal, ha ricevuto la medaglia internazionale della Comunità di Madrid da Isabel Díaz Ayuso e in agenda aveva anche un colloquio con il leader del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo; stamattina è atteso alla conferenza bancaria del Santander e dal re Felipe VI prima di volare a Roma. Mercoledì alle 9 sarà ricevuto in udienza da papa Leone XIV e poi tornerà a Madrid per il vertice iberoamericano, dove ha confermato anche un incontro con il premier socialista Pedro Sánchez. La sequenza degli incontri è già un programma: prima le destre amiche, poi le istituzioni, e al centro la premier italiana.

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Kast e Meloni, un legame dal 2019 e la proposta di febbraio

I due si conoscono dal 2019, l’anno in cui Kast fondava il Partito Repubblicano cileno e Meloni guidava Fratelli d’Italia ancora all’opposizione. La premier lo ha ricevuto a Palazzo Chigi già durante la campagna presidenziale cilena, nel settembre 2025, e poi il 5 febbraio scorso, quando Kast era presidente eletto in attesa di insediarsi: un incontro di un’ora e mezza dal quale uscì la proposta che dà il senso di questa visita. Kast suggerì che fosse Meloni a guidare una possibile alleanza tra i governi di destra dell’America Latina — Cile, Argentina, Ecuador, Paraguay, Bolivia — per affrontare insieme migrazione irregolare e criminalità organizzata. Da parte cilena, Meloni è descritta come un modello: il governo più duraturo dell’Italia repubblicana, capace di tenere insieme il suo campo e governare. Kast si è insediato l’11 marzo: questa è la sua prima visita a Roma da presidente in carica, la seconda a Palazzo Chigi in nove mesi.

Sicurezza, carcere duro e migrazione: i temi sul tavolo

Nei colloqui di febbraio i temi erano già stati messi in fila: criminalità, migrazione irregolare, crescita economica e sostegno alla natalità, con la ministra della Famiglia Eugenia Roccella al tavolo. Sul fronte della sicurezza, Kast ha indicato come modelli «la lotta alle mafie qui in Italia» — il riferimento naturale è il carcere duro per i boss, il regime dell’articolo 41 bis — e la guerra alle maras in El Salvador; per l’immigrazione irregolare ha citato l’Ungheria. Sul fronte migratorio, la proposta dell’alleanza latinoamericana nasce da un problema condiviso: le rotte dell’immigrazione irregolare verso nord e la criminalità che le gestisce. Per Roma, l’interesse è reciproco e concreto: il Cile è uno dei produttori mondiali di litio e rame, e la cooperazione su sicurezza ed energia entra nella stessa agenda degli investimenti, il tema dichiarato del viaggio in Spagna e in Italia. Come abbiamo raccontato per la tappa spagnola, Vox si prepara alle elezioni del 29 novembre con la maggioranza di destra data in vantaggio dai suoi sondaggi interni: la gira di Kast cade dentro quella campagna, e l’incontro romano la rafforza da fuori.

Roma capitale delle destre sovrane: il perno è Meloni

Il disegno che emerge dalla gira è geografico prima che ideologico. Da una parte l’America Latina che ha virato a destra — Milei in Argentina, Kast in Cile, i governi di centrodestra di Ecuador, Paraguay e Bolivia — dall’altra l’Europa di Orbán, di Vox e del governo italiano. Il perno tra le due sponde, nella proposta di Kast, è Meloni: l’unica leader di destra che governa un grande Stato europeo, parla spagnolo — lo ha fatto dal palco di Vox — e ha rapporti diretti con tutti gli attori della rete. L’incontro Kast Meloni a Palazzo Chigi di oggi pomeriggio è il secondo in nove mesi e il terzo in poco più di un anno: una frequenza che dice più dei comunicati che lo accompagneranno. Domani l’udienza da Leone XIV completerà la tappa romana, ma il messaggio politico è già partito da Madrid e si chiude oggi a Roma: le destre sovrane non si limitano più a riconoscersi, stanno costruendo la loro diplomazia parallela, e il suo indirizzo europeo è Palazzo Chigi.

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Antonio Antipari
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