Donald Trump ha annunciato che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky si incontreranno «molto presto». Il presidente americano ha parlato con i giornalisti nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, di ritorno dai comizi elettorali in Texas, a sei giorni dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
«Stiamo facendo molti progressi su Russia-Ucraina. Ci sarà un incontro organizzato molto presto», ha detto. Alla domanda su chi vi avrebbe partecipato, ha risposto: «Il presidente Putin e il presidente Zelensky. E penso che si stiano facendo molti progressi».
Trump non ha indicato né la data né il luogo. Né Mosca né Kiev hanno confermato un accordo per un vertice tra i due presidenti.
Il nodo non è un rifiuto di principio di Putin. Sono le condizioni che il Cremlino pone: la sede, Mosca, e l’ordine dei passaggi, prima le intese dei negoziatori e poi i leader.
Il Cremlino: «Venga a Mosca»
Putin ha più volte declinato le proposte di incontrare Zelensky in territorio neutrale e insiste perché un colloquio diretto si tenga a Mosca. Kiev ha sempre respinto questa condizione.
Il 27 ottobre, il giorno prima delle parole di Trump, il consigliere presidenziale Yuri Ushakov lo ha ribadito. «Il nostro capo ha ripetuto, probabilmente per la milionesima volta, che se Zelensky vuole davvero negoziare direttamente, deve venire a Mosca», ha detto, aggiungendo che gli sarebbero garantite «tutte le condizioni necessarie, compresa la sicurezza».
Il Cremlino lega da tempo il vertice a risultati già acquisiti. Nel maggio 2025 il portavoce Dmitrij Peskov diceva che un incontro sarebbe stato possibile solo dopo aver raggiunto «determinati risultati sotto forma di accordi». E che per Mosca resta fondamentale chi firmerà quei documenti per la parte ucraina.
Kiev: a Mosca «impossibile»
Zelensky chiede da tempo un faccia a faccia con Putin, ma non nella capitale russa. A gennaio ha definito «assolutamente impossibile» un incontro a Mosca o in Bielorussia e ha invitato Putin a Kiev. Il 17 ottobre ha detto che la possibilità di un incontro è ancora in discussione.
La telefonata con Stubb e Støre
Secondo Ushakov, sono stati il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, al telefono con Putin il 27 ottobre, a riferire che Zelensky vuole parlargli direttamente. Le dichiarazioni pubbliche dei due governi non lo hanno confermato.
Per Putin è stato il primo contatto con leader europei schierati con Kiev dal luglio 2025, quando aveva parlato con Emmanuel Macron. L’ufficio di Stubb ha detto che la telefonata era stata concordata con l’Ucraina. Secondo una fonte vicina al Cremlino citata da Reuters, Putin ha spiegato ai due che la Russia non rinuncia all’obiettivo di prendere tutto il Donbass.
Il tavolo vero: i negoziatori ad Abu Dhabi
Quello che è davvero in preparazione è un altro livello: un incontro tra le delegazioni di Russia, Ucraina e Stati Uniti. Il 23 ottobre Peskov ha detto che i negoziati sono previsti ad Abu Dhabi nella prima metà di novembre, in formato trilaterale. Ushakov li colloca dopo il 4 novembre, festa nazionale russa.
Le ultime trattative mediate da Washington risalgono a gennaio e febbraio, con tre round tra Abu Dhabi e Ginevra. Il 21 ottobre Putin ha ricevuto a San Pietroburgo l’inviato americano Steve Witkoff.
Martedì Zelensky ha detto che Russia e Ucraina hanno confermato l’appuntamento e che «oggi Abu Dhabi dipende dalla parte americana»: gli sviluppi in Medio Oriente pesano sui piani di Washington.
Un risultato concreto c’è già. Dal 27 ottobre è in vigore un cessate il fuoco a Oleshky, cittadina della regione di Kherson occupata dai russi, per far entrare gli aiuti ed evacuare i civili. L’intesa è stata coordinata dalla first lady americana Melania Trump.
Il timore di Kiev: una «nuova Yalta»
Zelensky vuole che il round di Abu Dhabi si tenga prima di un possibile vertice tra Stati Uniti, Russia e Cina. Secondo il Wall Street Journal, il Cremlino ha proposto un incontro con Trump e Xi Jinping a margine del vertice APEC di Shenzhen, il 18 e 19 novembre. Peskov ha confermato che se ne discute, senza accordo.
«Non voglio davvero che sia una “Yalta 2, 3, 4”, quando l’influenza viene ridistribuita», ha detto Zelensky.
Mosca, dal canto suo, vuole un tavolo più ampio della sola Ucraina. Per Peskov «sarebbe impossibile discutere l’architettura della sicurezza europea senza altri partecipanti». Ma su chi debba rappresentare l’Europa, ha detto Ushakov, si deciderà «in una fase molto più avanzata».
Fonti
Ukrinform, “Trump says Zelensky and Putin will meet “very soon”” (28 ottobre 2026)
Ukrainska Pravda, “Trump says Zelenskyy and Putin are expected to meet soon” (28 ottobre 2026)
TRT World, “Trump says Putin-Zelenskyy meeting to be arranged ‘very soon'” (28 ottobre 2026)
Daily Sabah, “Trump says Putin-Zelenskyy meeting to be arranged ‘very soon'” (28 ottobre 2026)
TASS, “Putin tells Zelensky ‘million times’ he’s welcome in Moscow, Kremlin aide reiterates” (27 ottobre 2026)
Sputnik, “Putin Discussed Possible Zelensky Visit to Moscow With Finnish, Norwegian Leaders – Kremlin Aide” (27 ottobre 2026)
UA.NEWS, “Ushakov Suggested That Zelenskyy Might Hold Direct Talks with Putin” (27 ottobre 2026)
Meduza, “Finnish and Norwegian leaders discuss Ukraine peace with Putin as a source close to the Kremlin warns of escalating hybrid warfare with Europe” (27 ottobre 2026)
Euronews, “Putin seeks Ukraine summit with Trump and Xi but refuses talks with Zelenskyy” (19 ottobre 2026)
Reuters, “Kremlin says Putin could meet Zelenskiy if certain agreements are reached” (17 maggio 2025)
Ukrainska Pravda, “Zelenskyy responds to Kremlin’s invitation to visit Moscow: I invite Putin to Kyiv” (30 gennaio 2026)
Interfax-Ukraine, “Kremlin says trilateral negotiations planned for November in Abu Dhabi” (23 ottobre 2026)
Interfax-Ukraine, “Zelenskyy: Ukraine wants Abu Dhabi trilateral meeting before potential U.S-China-Russia summit” (28 ottobre 2026)
Kyiv Post, “Zelensky Wants Abu Dhabi Talks Before ‘New Yalta,’ Warns NATO Against Russian Demands” (28 ottobre 2026)
The Moscow Times, “Russia, Ukraine Agree on Ceasefire in Embattled Oleshky, Plan New Peace Talks Next Month” (24 ottobre 2026)
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