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Tensione alle stelle tra Armenia e Azerbaigian: il rischio di una nuova guerra è palpabile

21 Lug 2023 - Mondo

Tensione alle stelle tra Armenia e Azerbaigian: il rischio di una nuova guerra è palpabile

Un rischio sempre più concreto di una nuova guerra tra l’Armenia e l’Azerbaigian viene messo in evidenza dal primo ministro armeno, Nikol Pashinian. Durante un’intervista con l’Afp, Pashinian ha espresso con chiarezza il suo punto di vista, sottolineando l’attuale atmosfera di tensione che pervade la regione.

In assenza di un trattato di pace, il rischio di un nuovo conflitto bellico tra i due paesi è “molto probabile”, ha avvertito. Pashinian ha anche denunciato ciò che considera un “genocidio” in corso nella regione del Nagorno-Karabakh, per mano dell’Azerbaigian.

L’atmosfera è esplosiva in seguito all’uccisione di un soldato armeno, il 13 maggio, per mano delle truppe azere. Questo incidente, avvenuto al confine tra i due Paesi rivali per il controllo del Nagorno-Karabakh, ha innescato una crisi diplomatica che rischia di compromettere i colloqui di pace guidati dall’Unione europea.

Il ministero della Difesa armeno ha riferito di violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate azere, che hanno utilizzato droni e armi pesanti sulle posizioni armene. Questi attacchi hanno causato una vittima e due feriti tra le fila armene.

In risposta, il ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha accusato le forze armate armene di avere aperto il fuoco sulle posizioni azere al confine. Un militare azero è stato ucciso e quattro soldati armeni sono rimasti feriti durante gli scontri.

In questo clima di crescente tensione, Pashinian e il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, dovrebbero incontrarsi domenica a Bruxelles per i colloqui guidati dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Secondo Pashinian, l’Azerbaigian sta cercando di minare il dialogo, rendendo “pochissime” le possibilità di firmare un accordo di pace.

I colloqui sono ulteriormente complicati dal fatto che l’Occidente ha intensificato la sua mediazione tra Erevan e Baku, mentre l’influenza della Russia, storicamente l’intermediario principale tra le ex repubbliche sovietiche, è in diminuzione a causa del conflitto in Ucraina. L’Armenia, che ha tradizionalmente fatto affidamento sulla Russia per la sua sicurezza, sta diventando sempre più frustrata nei confronti del Cremlino.

Nonostante ciò, la Russia ha espresso la volontà di organizzare un incontro trilaterale a Mosca con i ministri degli Esteri russo, armeno e azero per discutere il trattato di pace. Ani Badalyan, portavoce del ministero degli Esteri armeno, ha confermato l’accettazione di questa proposta da parte dell’Armenia.

Eppure, nonostante gli sforzi per la pacificazione, la tensione tra Armenia e Azerbaigian rimane palpabile. L’incertezza è elevata e i rischi connessi a questa situazione sono enormi. Resta la speranza che la diplomazia prevalga per evitare un’escalation militare che potrebbe avere conseguenze disastrose per l’intera regione.

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