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Shutdown USA in bilico: La Camera vota il rinvio, ora tocca al Senato!

30 Set 2023 - USA

Shutdown USA in bilico: La Camera vota il rinvio, ora tocca al Senato!

Gli Stati Uniti hanno scongiurato, almeno per ora, la prospettiva di uno shutdown del governo. La Camera dei Rappresentanti ha votato a favore di una risoluzione presentata dallo speaker Kevin McCarthy. Questa proposta rinvia lo shutdown per 45 giorni, creando una nuova finestra di tempo per le trattative.

Ora, il Senato ha la responsabilità di approvare la legge entro la mezzanotte (orario di Washington) per evitare una pausa nei fondi alle agenzie governative. Tuttavia, con l’approvazione della Camera, le probabilità di uno shutdown di questo weekend sembrano più remote.

L’approvazione da parte della Camera di una risoluzione di spesa a breve termine è stata fondamentale. Questa risoluzione prevede aiuti in caso di catastrofi naturali, ma esclude finanziamenti supplementari per l’Ucraina e la sicurezza delle frontiere. La proposta ha ottenuto un ampio sostegno con un conteggio finale di 335 voti a favore e 91 contro. Sorprendentemente, l’unico democratico a votare contro è stato Mike Quigley dell’Illinois.

Cos’è lo Shutdown e le Sue Implicazioni

Il termine “shutdown”, ormai noto nel vocabolario politico degli Stati Uniti, si riferisce alla chiusura delle attività del governo dovuta alla mancata approvazione delle leggi di spesa che compongono il bilancio federale. Se non viene raggiunto un accordo entro l’inizio del nuovo anno fiscale, il 1° ottobre, il governo è costretto a bloccare interamente o parzialmente le sue operazioni.

Nel tentativo di evitare questo scenario, il Congresso solitamente adotta una “continuing resolution” (risoluzione continua), simile all’esercizio provvisorio italiano. Questa risoluzione permette alle agenzie federali di continuare a operare fino all’approvazione del bilancio.

Durante uno shutdown, il governo è obbligato a sospendere tutte le operazioni non essenziali. Tuttavia, alcune operazioni fondamentali, come quelle legate alla sicurezza, continuano. Le forze armate, gli agenti di polizia federale e i dipendenti degli ospedali finanziati dal governo sono considerati essenziali. Lo stesso vale per i controllori del traffico aereo e gli agenti della Transportation Security Administration.

Nonostante queste eccezioni, gli impatti di uno shutdown sono profondi. I dipendenti federali, pur continuando a lavorare, non ricevono stipendi fino alla fine dello shutdown. Quelli considerati non essenziali sono messi in congedo senza stipendio, anche se una legge del 2019 ha garantito che saranno pagati una volta terminato il blocco.

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