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Sergio Mattarella inaugura l’anno scolastico a Forlì: “La scuola è la risposta al degrado”

19 Set 2023 - Italia

Sergio Mattarella inaugura l’anno scolastico a Forlì: “La scuola è la risposta al degrado”

Forlì è stata la location scelta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per inaugurare l’anno scolastico. L’evento si è svolto nel contesto della XXIII edizione di “Tutti a Scuola”, che ha visto anche la partecipazione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel verde dell’Istituto tecnico ‘Saffi-Alberti’.

Mattarella, durante il suo intervento, ha evidenziato il ruolo cruciale che la scuola svolge non solo nella vita degli studenti, ma anche nelle comunità e nel tessuto sociale del paese. “La scuola scandisce l’anno non soltanto dei giovani, ma anche delle famiglie, delle comunità, delle città e dei paesi”, ha osservato.

Il presidente ha voluto porre l’accento sulla tenacia e la resistenza dimostrate dalla comunità di Romagna, nonostante i danni provocati dalla devastante alluvione dello scorso maggio. La riapertura delle scuole, nonostante le difficoltà, diventa così un segnale di speranza e di vicinanza alle persone colpite.

Una particolare attenzione è stata dedicata ai giovani migranti che frequentano le scuole italiane. Con circa 800 mila studenti, migranti o figli di migranti stranieri, presenti nei nostri istituti, Mattarella ha sottolineato l’importanza del loro positivo inserimento nella società e la necessità di evitare fenomeni di marginalizzazione che potrebbero portare al rifiuto della convivenza.

Il capo dello Stato ha anche parlato della criminalità giovanile, enfatizzando la necessità di affrontare i problemi alla radice. “La scuola è la prima e la più importante risposta al degrado”, ha detto. E ha ribadito l’importanza dell’insegnamento come fondamento per creare una cultura della legalità, del rispetto e della convivenza.

Citando Platone, Mattarella ha voluto richiamare l’attenzione sulla relazione tra docenti e studenti, e sull’importanza del rispetto reciproco. Ha esortato a credere nei giovani, a sostenere il loro percorso formativo e a riconoscere il valore e il ruolo degli insegnanti nella società.

L’evento si è concluso con un messaggio di speranza e incoraggiamento rivolto direttamente agli studenti presenti: “Dobbiamo credere nei giovani. Puntare su di loro. Aiutarli nella crescita. Perché la scuola siete voi, care ragazze e cari ragazzi. La scuola è il vostro cammino di libertà. Buona strada”.

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