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Scoperta Epocale in Norvegia: Il Deposito di Terre Rare che Rende l’Europa Sempre più Indipendente dalla Cina!

7 Giu 2024 - Finanza

Una rivoluzionaria scoperta nel Complesso di Fen potrebbe trasformare l'Europa, riducendo la sua dipendenza dalla Cina e garantendo un futuro di maggiore autonomia geopolitica.

Scoperta Epocale in Norvegia: Il Deposito di Terre Rare che Rende l’Europa Sempre più Indipendente dalla Cina!

Un Deposito di Importanza Strategica

Rare Earth Norway (REN) ha rivelato che il deposito di terre rare nel Complesso di Fen, situato nella contea di Telemark a circa 100 chilometri da Oslo, contiene circa 8,8 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare. Questo lo renderebbe il più grande deposito di terre rare in Europa, superando di gran lunga quello di Kiruna in Svezia. Inoltre, il deposito norvegese è particolarmente ricco di ossidi di neodimio e praseodimio, elementi cruciali per la produzione di supermagneti utilizzati nelle pale eoliche e nelle auto elettriche.

Potenziale di Sviluppo e Sfide

Le stime presentate da REN, pur preliminari, sono promettenti. La società è ottimista riguardo alla possibilità di avviare l’estrazione e la lavorazione delle terre rare entro il 2030, con un investimento stimato di 10 miliardi di corone (circa 870 milioni di euro). Tuttavia, resta da vedere se le risorse potranno essere effettivamente estratte e processate in modo economicamente sostenibile e ambientalmente responsabile.

Un Obiettivo Ambizioso per l’Europa

L’obiettivo di REN è ambizioso: creare una filiera di produzione completa “dalla miniera al magnete” con un basso impatto ambientale. Questo progetto potrebbe soddisfare il 10% del fabbisogno europeo di terre rare, in linea con il Critical Raw Materials Act (Crma) dell’UE, che mira a garantire l’autosufficienza per almeno il 10% dei materiali critici. Anche se la Norvegia non fa parte dell’UE, il suo status nel Spazio Economico Europeo le conferisce un ruolo privilegiato come fornitore affidabile di materie prime.

Implicazioni Geopolitiche

La scoperta e lo sviluppo delle terre rare in Norvegia potrebbero avere importanti implicazioni geopolitiche. Attualmente, la Cina controlla oltre l’80% dell’offerta globale di terre rare, un monopolio che le conferisce un’influenza significativa sui mercati mondiali e sulle industrie tecnologiche. L’Europa, dipendente da queste importazioni, è vulnerabile a eventuali interruzioni nelle forniture.

Verso l’Indipendenza dalla Cina

Con lo sviluppo del deposito norvegese, l’Europa avrebbe la possibilità di ridurre la sua dipendenza dalla Cina per le terre rare, rafforzando la sua autonomia strategica. Questo non solo diminuirebbe il rischio di interruzioni nella catena di approvvigionamento, ma migliorerebbe anche la sicurezza economica e industriale del continente. Inoltre, la Norvegia, con il suo impegno per pratiche estrattive sostenibili, potrebbe stabilire nuovi standard ambientali nel settore delle terre rare.

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