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Quale Europa ha in Mente Giorgia Meloni?

22 Apr 2024 - Italia

Giorgia Meloni ha una visione confederale per l'Europa ed enfatizza l'importanza della sussidiarietà, criticando l'attuale tendenza centralizzatrice dell'UE. La leader italiana propone un'Europa più attenta alle grandi questioni e meno invasiva nelle minuzie quotidiane.

Quale Europa ha in Mente Giorgia Meloni?

La Visione di Europa Confederale di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano, propone una riforma radicale dell’Unione Europea, puntando su un modello confederale che rispetti il principio di sussidiarietà. “La mia idea di Europa è quella di un’Europa confederale in cui viga il principio di sussidiarietà,” ha dichiarato Meloni, sottolineando che le decisioni dovrebbero essere prese al livello più vicino possibile ai cittadini, evitando un eccesso di centralizzazione a Bruxelles.

Critica all’Europa per le Sue Priorità

La leader italiana critica l’Unione Europea per essere stata “invasiva nelle piccole cose e assente nelle grandi materie”. Meloni solleva la questione di una UE che si occupa di dettagli minuti come il diametro delle vongole, mentre trascura questioni cruciali come l’approvvigionamento energetico. Questo approccio, secondo lei, evidenzia una disconnessione tra le priorità della UE e le necessità reali degli Stati membri.

Il Federalismo Europeo e la Sovranità Nazionale

Meloni affronta anche il tema dell’identità europea e della sovranità, criticando l’attuale struttura federalista dell’UE che, a suo parere, centralizza il potere a discapito delle autonomie nazionali. “Il federalismo europeo accentra, mentre il federalismo nazionale decentra,” osserva Meloni, esprimendo preoccupazione per un sistema in cui “gran parte del potere decisionale è in mano alla Commissione, che viene indicata dai governi, ma nel nostro ordinamento la sovranità è del popolo che la esercita attraverso il Parlamento.”

La Risposta Europea alle Crisi

L’esempio della pandemia di COVID-19 serve a Meloni per illustrare le sue critiche verso la gestione europea delle crisi. La dipendenza europea dalla produzione di microchip in Cina è vista come un simbolo della mancanza di visione a lungo termine dell’UE. “Quando ci siamo accorti di aver consegnato alla Cina la produzione dei microchip… la Commissione ha capito che c’era un problema,” racconta Meloni, criticando la lentezza della risposta europea.

Politica Estera Disunita e Questioni di Genere

Infine, Meloni si dice delusa dalla mancanza di una politica estera coerente e unita dell’UE, esemplificata dalla gestione disorganizzata delle crisi in Libia e Ucraina. La presidente critica anche l’attenzione della UE su temi come il gender, suggerendo che ciò distoglie l’attenzione da questioni più pressanti e immediate. Queste osservazioni riflettono la sua visione di un’Europa che necessita di una ristrutturazione profonda per rispondere meglio alle esigenze dei suoi cittadini.

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