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Neonato Annega davanti a Lampedusa, l’Europa deve intervenire in Africa

13 Set 2023 - Italia

Neonato Annega davanti a Lampedusa, l’Europa deve intervenire in Africa

Ennesima tragedia al largo di Lampedusa, dove un neonato ha perso la vita, annegando, in un tentativo disperato di raggiungere le nostre coste, dopo che il barchino su cui era a bordo si è ribaltato. Questo fatto sottolinea una dura realtà: il flusso di migranti verso l’Europa continua ad essere un problema urgente, persistente e insostenibile. Le soluzioni, però, non possono limitarsi alle coste europee; è necessario affrontare le cause profonde di questa migrazione, la maggior parte delle quali risiede in Africa.

La morte del neonato, unita al sovraffollamento dell’hotspot di Lampedusa, che ospita quasi nove volte la sua capacità, pone in evidenza una situazione disperata. Non solo i migranti stessi sono in pericolo, ma anche le risorse e i servizi locali sono messi sotto una pressione insostenibile. L’Europa cosa fa? Francia e Germania chiudono le frontiere.

Mentre le azioni immediate possono e devono essere adottate per assicurarsi che chi cerca asilo riceva un trattamento umano e sicuro una volta arrivato in Europa, una soluzione a lungo termine richiede un approccio più profondo e complesso. Questo comporta interventi diretti nei paesi africani da cui provengono la maggior parte degli immigrati.

Molte di queste persone fuggono dalla povertà, dai conflitti e dalle violazioni dei diritti umani. È quindi fondamentale investire in programmi di sviluppo in Africa. Questi interventi possono creare condizioni di vita migliori, ridurre la necessità per le persone di intraprendere pericolosi viaggi e, in definitiva, affrontare le radici della migrazione. È quindi un’opportunità non solo per l’Africa, ma anche per l’Europa stessa, che tornerebbe a svolgere un ruolo di civiltà a sud del Mediterraneo.

L’Europa ha, infatti, una responsabilità storica e morale di agire. Invece di chiudere le frontiere lasciando l’Italia sola davanti a questo problema, dovrebbe sviluppare una politica comune capace d’intervenire direttamente nel cuore del problema. Questo si deve chiedere all’Unione Europea, questo dovrebbero chiedere i popoli e imporlo con il prossimo voto alle elezioni europee.

Il problema dell’immigrazione non può essere affrontato da un solo singolo Paese, ma deve diventare un problema comune e va affrontato in modo unitario e coeso a livello europeo.

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