Il formato E4 torna a riunirsi a Parigi per affrontare uno dei nodi più delicati della geopolitica contemporanea: la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz. Giorgia Meloni si è recata nella capitale francese per il vertice promosso da Emmanuel Macron e Keir Starmer, con la partecipazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz, per discutere il piano europeo di sminamento delle acque del Golfo Persico.
Il piano europeo per il post-tregua
I quattro leader europei stanno elaborando una strategia di intervento pronta da implementare qualora la tregua tra Iran e Stati Uniti dovesse consolidarsi. Il piano prevede operazioni di sminamento coordinate per garantire la libera navigazione in quello che rimane uno degli snodi commerciali più strategici del pianeta, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. La scelta del formato E4 – Francia, Germania, Italia, Regno Unito – non è casuale: si tratta di Paesi “non belligeranti” che possono proporsi come mediatori credibili.
L’esclusione strategica di Washington
Particolarmente significativa è l’assenza degli Stati Uniti dai colloqui parigini. Una decisione che riflette la volontà europea di costruire una propria autonomia strategica nel Mediterraneo allargato, ma che trova paradossalmente il favore dello stesso Donald Trump. Il presidente americano ha infatti definito “splendido” il blocco navale attualmente in atto contro l’Iran, segnalando una convergenza tattica nonostante l’esclusione formale dai negoziati.
Meloni tra tradizione atlantica e pragmatismo europeo
Per il governo Meloni, la partecipazione al vertice E4 rappresenta un test significativo di equilibrismo diplomatico. Da un lato, l’Italia conferma la propria collocazione nel campo occidentale e la fedeltà atlantica; dall’altro, dimostra capacità di iniziativa autonoma in un dossier dove Washington ha scelto deliberatamente di restare in secondo piano. È la conferma di una linea che privilegia il pragmatismo sulla rigidità ideologica, inserendosi negli spazi lasciati aperti dalla nuova amministrazione Trump.
Il formato E4 sullo Stretto di Hormuz potrebbe prefigurare un modello di intervento europeo nei teatri di crisi dove gli Stati Uniti preferiscono non esporsi direttamente. Per l’Italia di Meloni, è l’occasione di consolidare il proprio ruolo di potenza media mediterranea, capace di mediare tra le esigenze della sicurezza energetica europea e le dinamiche geopolitiche del Golfo Persico.
Fonti
- Quotidiano.net – Meloni a Parigi, l’Europa discute il piano per lo Stretto di Hormuz
- Il Sole 24 ORE – Meloni con i Volenterosi per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz
- Secolo d’Italia – Meloni vola a Parigi: l’Italia nel formato E4

