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L’Ucraina: Una Controffensiva in Stallo e la Complessità di una Guerra di Logoramento

21 Ago 2023 - Geopolitica

L’Ucraina: Una Controffensiva in Stallo e la Complessità di una Guerra di Logoramento

L’Ucraina, alle prese con la sua controffensiva lanciata contro le forze russe, sembra trovarsi in una situazione sempre più complessa e difficile. Secondo il *Washington Post*, la situazione sul campo si sta evolvendo in un pericoloso stallo, con le forze ucraine che hanno registrato solo avanzamenti minimi, nonostante le speranze iniziali di Kiev.

Il ritardo nella formazione dei piloti ucraini per l’utilizzo degli F-16 e le crescenti pressioni delle truppe russe al nord sono solo alcune delle sfide che Kiev sta affrontando. Questo quadro, insieme all’incapacità di ottenere una vittoria significativa sul campo, potrebbe portare a un declino nel sostegno internazionale.

Un nuovo rapporto dell’intelligence americana aggiunge ulteriore preoccupazione, suggerendo che l’Ucraina non raggiungerà il suo obiettivo principale per quest’anno: la riconquista di Melitopol. Nel frattempo, la popolazione locale è esausta e desiderosa di pace, mentre a Washington crescono le voci che suggeriscono di limitare gli aiuti militari all’Ucraina, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2024.

Gli analisti sottolineano che, senza risorse militari più avanzate e senza l’impegno dei riservisti, Kiev potrebbe non registrare ulteriori progressi. Franz-Stefan Gady dell’International Institute for Strategic Studies ha condiviso la sua percezione della situazione, affermando che sia Mosca che Kiev sembrano essere in una fase di logoramento piuttosto che di vera e propria conquista territoriale.

Tuttavia, nonostante questo scenario apparentemente negativo, funzionari sia occidentali che ucraini chiedono pazienza. Affermano che, anche se la controffensiva avanza più lentamente del previsto, sta comunque facendo progressi. L’uso di droni come strumento di combattimento diventa sempre più centrale, in attesa di armi e addestramento più avanzati.

Il recente annuncio del premier olandese Mark Rutte che l’Olanda e la Danimarca forniranno gli F-16 all’Ucraina è certamente una buona notizia per Kiev. Tuttavia, alcuni analisti restano scettici sul potenziale impatto dei droni sulla guerra, sottolineando che l’Ucraina potrebbe non avere la capacità di produrre abbastanza droni per realizzare attacchi significativi sul territorio russo.

La Russia, con i suoi metodi avanzati di contrasto ai droni, rimane un avversario formidabile. Bob Hamilton, colonnello dell’esercito americano in pensione, sottolinea che gli attacchi con droni, da soli, potrebbero non essere sufficienti a cambiare le sorti della guerra.

Sul fronte meridionale, le forze ucraine, seguendo il consiglio degli Stati Uniti, stanno adottando un approccio più misurato, privilegiando una strategia di avanzamento graduale.

In sintesi, mentre l’Ucraina continua la sua lotta per riconquistare territorio, l’esito della guerra rimane incerto. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che sia l’Ucraina che la Russia sembrano essere intrappolate in una guerra di logoramento che potrebbe non vedere una conclusione nel breve termine.

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