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LA SANITÀ PUBBLICA: IL GOVERNO INVESTA IN STRUTTURE E ASSUNZIONE DI PROFESSIONALITÀ ALTAMENTE SPECIALIZZATE

6 Set 2023 - Italia

LA SANITÀ PUBBLICA: IL GOVERNO INVESTA IN STRUTTURE E ASSUNZIONE DI PROFESSIONALITÀ ALTAMENTE SPECIALIZZATE

Nell’intervista condotta da Alfonso Raimo per l’Huffington Post, il Professor Antonello Maruotti dell’Università LUMSA mette in evidenza la crescente importanza degli investimenti nella sanità pubblica in Italia, considerando l’impoverimento delle famiglie a causa delle spese mediche e le disuguaglianze regionali .

I dati emersi dalla ricerca indicano che ben 378.629 famiglie italiane si trovano al di sotto della soglia di povertà a causa delle spese mediche, mentre più di un milione di famiglie, precisamente 1.348.473 (circa il 5,17% del totale), devono destinare oltre il 20% dei propri consumi alle cure mediche.

Le disuguaglianze regionali sono rilevanti, con il Nord e il Centro del paese che mostrano rischi di impoverimento relativamente contenuti, mentre al Sud la situazione è critica.
Le regioni come il Molise, la Campania e la Sicilia registrano tassi di rischio di impoverimento intorno al 3%, mentre Basilicata e Calabria si attestano rispettivamente al 4% e al 4,4%.

Riguardo agli effetti del Covid-19, emerge una variazione tra le regioni: nel Nord si nota un lieve miglioramento, mentre al Sud si osserva un peggioramento, in parte attribuibile alla gestione delle liste di attesa e alla trascuratezza nella diagnosi e cura delle malattie.

Il Professor Maruotti sottolinea la necessità di un significativo incremento degli investimenti nella sanità pubblica in vista del futuro. L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida significativa, con il 3,9% della popolazione che ha più di 85 anni nel 2023, destinato a salire al 7,5% entro il 2050. Serve un forte investimento per abbattere le liste d’attesa ed assumere personale altamente specializzato.

Se investiamo sulla prevenzione delle patologie puntando sugli strumenti di diagnostica, possiamo anche diminuire le spese per ricoveri e interventi chirurgici che vanno ad incidere significativamente sul bilancio della sanità pubblica.
Nelle regioni meridionali investire in sanità significa evitare l’emigrazione dei pazienti e delle loro famiglie che percorrono migliaia di chilometri per curarsi.
Una sanità pubblica di qualità, efficiente e capillare non solo garantisce il diritto alla salute sancito dalla Costituzione, ma abbatte anche i costi delle famiglie: il governo dovrebbe tenerne conto quando andrà a strutturare la prossima legge di bilancio.

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