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Giacomo Matteotti: Cent’anni di Memoria e Coraggio

30 Mag 2024 - Approfondimenti Politici

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, annuncia che lo scranno di Giacomo Matteotti non sarà più assegnato, in onore del suo sacrificio per la libertà e la democrazia. Oggi, Montecitorio ricorda l'eroe del Polesine alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Giacomo Matteotti: Cent’anni di Memoria e Coraggio

Cento anni fa, Giacomo Matteotti tenne un discorso che gli costò la vita. Quel giorno, dalla tribuna della Camera dei Deputati, denunciò con fermezza le violenze e le intimidazioni verificatesi durante le elezioni politiche del 6 aprile. Oggi, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha dichiarato che il seggio di Matteotti non sarà più assegnato a nessun deputato, per onorare la sua memoria.

Un Intervento Memorabile

In quella seduta, Matteotti chiese l’annullamento delle elezioni della maggioranza, evidenziando le frodi e le falsificazioni perpetrate dai fascisti. Il suo discorso fu interrotto più volte da proteste e rumori, dimostrando l’ostilità dell’ambiente. Oggi, durante la cerimonia a Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Senato Ignazio La Russa, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepresidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, sono stati letti alcuni estratti significativi di quell’intervento.

Un Impegno Senza Sosta

Dal 1919, Matteotti rappresentava il Polesine in Parlamento. Era noto per la sua dedizione instancabile, soprattutto su temi come la scuola, l’amministrazione e il bilancio dello Stato. Difendeva con passione i diritti delle classi meno fortunate, sostenendo che l’emancipazione dovesse avvenire attraverso la lotta politica democratica, nel rispetto della libertà e dello Stato di diritto. Si opponeva a ogni forma di violenza e prevaricazione, ritenendo il Parlamento la massima espressione della democrazia.

Un Modello per le Generazioni Future

Fontana ha ricordato che i lavori degli studenti premiati nel concorso “Matteotti per le scuole” ci riportano alla mente l’importanza del sacrificio di Matteotti. Il suo esempio di rigore morale e impegno civile rimane una fonte d’ispirazione per i giovani, e il suo ricordo deve alimentare la crescita e lo sviluppo della nostra democrazia.

Un Uomo di Libertà e Coraggio

Giorgia Meloni ha ricordato che il 30 maggio 1924 Matteotti pronunciò il suo ultimo discorso, difendendo la libertà politica e la rappresentanza parlamentare. “Oggi commemoriamo un uomo libero e coraggioso, ucciso da squadristi fascisti per le sue idee,” ha dichiarato Meloni. Onorare la sua memoria è essenziale per mantenere vivi i valori della libertà di parola e di pensiero, fondamentali per una democrazia basata sul rispetto e sul confronto, non sulla violenza e l’intolleranza.

Una Dedizione Instancabile

Matteotti aveva già denunciato in precedenza le irregolarità procedurali e lo spregio delle regole da parte dei fascisti. La sua dedizione alla Camera era tale da passare ore in Biblioteca a preparare i suoi interventi, sempre ben documentati e accurati. Una mostra, organizzata dal Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della sua morte, ripercorre questa intensa attività attraverso lettere e documenti inediti.

Un Insegnamento di Democrazia

“Il sacrificio di Matteotti ci ricorda il valore della libertà di parola e di pensiero,” ha concluso Meloni. La lezione di Matteotti è ancora attuale e ci insegna che una democrazia deve fondarsi sul rispetto dell’altro e sulla libertà, non sulla violenza e sull’odio. In suo onore, la Camera dei deputati ospiterà una selezione di documenti per i prossimi mesi, per mantenere vivo il ricordo del suo instancabile impegno e del suo coraggio.

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