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Crisi Ucraina e NATO: Stoltenberg a Roma, Italia sotto Pressione per il 2% del PIL

8 Mag 2024 - Italia

In un incontro cruciale con il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, l'Italia discute di aiuti militari all'Ucraina e del difficile traguardo del 2% del PIL in spese di difesa, mentre le tensioni internazionali si intensificano.

Crisi Ucraina e NATO: Stoltenberg a Roma, Italia sotto Pressione per il 2% del PIL

In una giornata carica di impegni diplomatici, il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, atterra a Roma. Alle 11:30, lo accoglie la Premier italiana, Giorgia Meloni. Un’agenda densa li attende, con temi scottanti che vanno dalla tensione nel Medio Oriente alla crisi Ucraina. Particolarmente pressante è la situazione nel Donetsk, dove l’avanzata russa intensifica le preoccupazioni internazionali.

Strategie e Aiuti Militari

L’approccio dell’Italia verso l’Ucraina occupa un posto di rilievo nei colloqui. In vista del G7 di Borgo Egnazia, il governo italiano pianifica l’adozione del nono pacchetto di aiuti militari. Si prevede l’inclusione di sistemi di difesa aerea e antimissile a medio-lungo raggio Samp-T. Queste risorse, cruciali per contrastare i missili russi, rispondono direttamente alle richieste del Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Il Dilemma del 2% del PIL

Durante l’incontro, un altro argomento spicca: l’obbligo per l’Italia di raggiungere il 2% del PIL in spese militari, una soglia richiesta dalla NATO. Questa percentuale diventa un simbolo del contributo e dell’impegno degli stati membri. Nonostante altri paesi come gli USA e la Polonia superino ampiamente questa quota, l’Italia si trova al di sotto, oscillando intorno all’1,5%. Le tensioni interne e le difficoltà economiche rendono questo obiettivo ancora più arduo.

Prospettive e Compromessi

Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, mette in luce le sfide e le aspettative. Rimarca l’importanza di adempiere agli impegni, evidenziando come il mancato raggiungimento del 2% possa declassare il ruolo internazionale dell’Italia. Nel frattempo, il governo non esclude possibili aggiustamenti nei piani di spesa militare, con la speranza di rafforzare la posizione italiana sul palcoscenico globale in occasioni come il prossimo G7.

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