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Amato e le sue rivelazioni su Ustica: una scelta irresponsabile nei confronti delle vittime?

4 Set 2023 - Italia

Amato e le sue rivelazioni su Ustica: una scelta irresponsabile nei confronti delle vittime?

La recente intervista di Giuliano Amato, ex presidente del Consiglio e ex numero uno della Corte costituzionale, rilasciata alla Repubblica ha sollevato non poche polemiche. Mentre la trasparenza e la ricerca della verità sono fondamentali, c’è chi sostiene che la modalità con cui le informazioni sono state divulgate non sia stata la più appropriata.

Una scelta discutibile

Svelare potenziali verità attraverso i media, anziché rivolgersi direttamente alle autorità giuridiche, potrebbe sembrare una scelta avventata. Non solo ciò può compromettere eventuali indagini, ma rischia anche di confondere ulteriormente la narrazione e di addolorare le famiglie delle vittime, che cercano da tempo risposte chiare e definitive.

Il rispetto per le vittime e i loro familiari

Le famiglie delle 81 vittime meritano rispetto e considerazione. La divulgazione di informazioni sensibili attraverso un’intervista potrebbe essere percepita come un tentativo di attirare l’attenzione piuttosto che come un genuino desiderio di fare chiarezza. L’approccio giusto sarebbe stato, forse, quello di rivolgersi direttamente alle istituzioni preposte per una valutazione completa e attenta.

Le critiche e le implicazioni

Come ha sottolineato Matteo Renzi, la verità dovrebbe essere condivisa nelle sedi istituzionali appropriate e non attraverso i media. Questo perché gli organi giuridici sono meglio attrezzati per gestire tali informazioni e garantire che vengano trattate con la dovuta serietà e attenzione. Allo stesso modo, altri esponenti politici, come Vittoria Baldino del M5S e Maurizio Gasparri di Forza Italia, hanno espresso preoccupazioni simili riguardo alla scelta di Amato.

La difesa di Amato

Tuttavia, in una recente dichiarazione a ‘La Verità’, Amato ha precisato: “Io ho solo rimesso sul tavolo un’ipotesi già fortemente ritenuta credibile, non perché avessi nuovi elementi, ma per sollecitare chi li ha a parlare, a dire la verità. Non altro”. Rispondendo alle domande del quotidiano, ha aggiunto: “Dei titoli con cui un articolo o un’intervista vengono presentati – lei lo sa quanto me – non risponde l’autore”, sottolineando di non aver condiviso “nulla di nuovo. Non era nelle mie possibilità, non era nelle mie intenzioni”.

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