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Uranio impoverito, Crosetto istituisce una Commissione speciale

15 Set 2023 - Italia

Uranio impoverito, Crosetto istituisce una Commissione speciale

Crosetto annuncia l’istituzione di una Commissione indipendente sull’uranio impoverito

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato la creazione di una Commissione speciale indipendente sul tema dell’uranio impoverito, una sostanza usata in alcune munizioni militari e sospettata di causare danni alla salute. La Commissione sarà composta principalmente da esperti esterni al mondo della Difesa, tra medici, scienziati e giuristi.

Il suo compito sarà quello di esaminare le proposte delle associazioni che si occupano della questione e di analizzare gli atti delle precedenti commissioni parlamentari. Il ministro Crosetto ha dichiarato di voler fare chiarezza su questo argomento, tutelando la salute del personale militare e rispondendo alle polemiche. Inoltre, ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per migliorare il sistema di assistenza e previdenza dei militari.

Le funzioni della Commissione

La commissione speciale indipendente sull’uranio impoverito dovrebbe avere le seguenti funzioni:

• Esaminare le evidenze scientifiche e mediche sulle possibili conseguenze dell’esposizione all’uranio impoverito sul personale militare e civile, anche in relazione alle operazioni svolte all’estero.
• Valutare le proposte avanzate dalle associazioni di ex militari e civili che si occupano della questione, verificando la loro fondatezza e coerenza con le normative vigenti.
• Analizzare gli atti prodotti dalle precedenti commissioni parlamentari che hanno affrontato il tema, individuando eventuali lacune, criticità o incongruenze.
• Redigere una relazione finale con le proprie conclusioni e raccomandazioni, da presentare al ministro della Difesa e al Parlamento, entro un termine stabilito.
• Collaborare con il ministro della Difesa nella stesura di un disegno di legge per migliorare il sistema di assistenza e previdenza dei militari, tenendo conto delle esigenze specifiche dei soggetti esposti all’uranio impoverito.

Vannacci e le sue battaglie per difendere i militari italiani

Tra le polemiche che hanno coinvolto il tema dell’uranio impoverito, c’è quella relativa alla posizione del generale Roberto Vannacci, ex comandante del contingente italiano in Iraq e numero due della coalizione anti-ISIS. Vannacci ha presentato due esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma nelle quali denunciava gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute del contingente italiano in Iraq, esposto all’uranio impoverito senza informazioni né misure di protezione.

Secondo il generale, sarebbero state utilizzate dalle 300 alle 450 tonnellate di uranio impoverito in Iraq, quantità 30 volte superiore a quella impiegata nei Balcani. Vannacci ha sostenuto di aver ricevuto pressioni e minacce per ritirare le sue denunce e ha accusato l’ammiraglio Cavo Dragone, ex capo del COI, di aver mentito sulla questione

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