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Taxi: Gualtieri e Salvini un confronto a distanza

21 Lug 2023 - Italia

Taxi: Gualtieri e Salvini un confronto a distanza

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le rappresentanze dei taxi e dei noleggi con conducente per discutere delle criticità e dei bisogni del settore, che soffre di una carenza di auto in strada, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano.

Salvini annuncia la riforma

Salvini ha annunciato di voler realizzare una riforma complessiva, attesa da anni, per avere più auto in strada da subito e per migliorare i servizi in vista di eventi futuri come il Giubileo, l’Expo e le Olimpiadi. Ha anche detto di voler verificare i numeri aggiornati sulle licenze, che sono circa 40mila in Italia, ma non vengono rilasciate da tempo.

I sindacati dei taxi hanno chiesto che la legge del 2019 che disciplina il trasporto pubblico venga attuata pienamente, con la limitazione delle piattaforme tecnologiche che possono produrre evasione fiscale, la tenuta di un registro nazionale delle licenze e maggiore chiarezza per l’ingaggio delle auto con conducente. Hanno anche sollecitato il miglioramento della mobilità dei taxi già in strada, con la possibilità di fare turni integrativi o doppie guide.

Gualtieri accusa Salvini

La sfida di Salvini si scontra però con quella del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha annunciato che la prossima settimana incontrerà le organizzazioni dei taxi per discutere dell’aumento delle licenze, che sono circa 7.800 nella capitale e non vengono rilasciate dal 2006. Il sindaco ha anche detto di aver iniziato con la doppia guida, ovvero la possibilità di nominare un altro conducente svolgendo così un secondo turno, e di voler lavorare sulle tariffe minime, troppo basse per le corse brevi.

Gualtieri ha anche sottolineato la necessità di un aggiornamento della normativa nazionale che è anti-diluviana e ha accusato Salvini e il suo vice Urso di voler aprire un tavolo solo ora, dopo aver lasciato il settore in balia dei problemi. Il sindaco ha detto di sapere bene cosa serve alla città e di voler aumentare le licenze sia dei taxi che degli ncc.
Chi avrà la meglio tra il ministro e il sindaco? E soprattutto, chi ne trarrà beneficio saranno i cittadini e i turisti che vogliono spostarsi con facilità e a prezzi ragionevoli? La partita è aperta e si preannuncia serrata.

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