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Tassi di Interesse USA: La Fed Torna ad Aumentarli per Contenere l’Inflazione

26 Lug 2023 - USA

Tassi di Interesse USA: La Fed Torna ad Aumentarli per Contenere l’Inflazione

La Federal Reserve (Fed) ha deciso di aumentare nuovamente i tassi di interesse, dopo la pausa avvenuta a giugno, per combattere l’attuale situazione di inflazione. Il principale tasso di riferimento della Fed, che è aumentato di un quarto di punto percentuale, si trova ora tra il 5,25% e il 5,50%, un massimo raggiunto per l’ultima volta nel gennaio del 2001. Tale decisione è stata presa all’unanimità dai 11 membri votanti del Federal Open Market Committee (FOMC).

Questa mossa rappresenta l’undicesimo aumento dei tassi di interesse dalla Fed dal marzo 2022. Tuttavia, i funzionari della Fed non hanno specificato nella loro dichiarazione se hanno intenzione di proseguire con l’aumento dei tassi nei mesi a venire. “Il comitato continuerà a valutare le informazioni supplementari e le loro implicazioni per la politica monetaria”, ha dichiarato la Fed nella sua nota al termine della riunione di due giorni del FOMC.

La nota rilasciata al termine della riunione suggerisce che l’attività economica si è espansa a un ritmo moderato. “Negli ultimi mesi la crescita dell’occupazione è stata robusta e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione rimane elevata”, si legge nel comunicato.

Il comunicato del FOMC prosegue rassicurando che “Il sistema bancario statunitense è solido e resistente”. Tuttavia, avverte che un eventuale inasprimento delle condizioni di credito per famiglie e imprese potrebbe avere un impatto negativo sull’attività economica, sull’occupazione e sull’inflazione. “L’entità di questi effetti rimane incerta. Il Comitato rimane molto attento ai rischi di inflazione”, si conclude.

Nella conferenza stampa successiva, il presidente Jerome Powell ha mantenuto un tono equilibrato, spiegando che l’approccio futuro della Fed sarà basato sui dati macroeconomici che emergeranno, e che le decisioni saranno prese “riunione per riunione”. Riguardo alle prossime mosse di settembre, Powell ha ribadito: “Potrebbe essere che aumenteremo i tassi se i dati lo giustificheranno, o potremmo fermarci”, a seconda delle indicazioni che verranno raccolte.

Il presidente della Fed ha anche osservato che il recente calo dell’inflazione a giugno è una buona notizia, nonostante si tratti solo di un mese. Ha poi aggiunto che i tassi resteranno alti per un certo periodo, pertanto nessun taglio dei tassi è previsto per quest’anno. Powell ha inoltre affermato che l’inflazione “non tornerà al 2% almeno fino al 2025”, tuttavia ha escluso la possibilità di una recessione nel 2023.

La mossa della Fed riflette la sua continua attenzione alla situazione economica statunitense, in un periodo in cui l’inflazione rimane elevata e l’economia mostra segni di espansione moderata. La Fed continuerà a monitorare attentamente la situazione, pronta a fare ulteriori aggiustamenti alla politica monetaria se necessario.

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