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Lupi: il centro-destra non può essere statalista

12 Ago 2023 - Italia

Lupi: il centro-destra non può essere statalista

Maurizio Lupi, leader di “Noi Moderati”, ha espresso la sua opinione sul ruolo dello Stato nell’economia e nella società, in particolare in relazione all’intervento del ministero dell’Economia nella rete Tim. In un’intervista a La Repubblica, Lupi ha dichiarato che l’intervento del Mef è giusto se serve a dare un supporto politico e di garanzia, ma ha avvertito che se lo Stato continua a intervenire in tutti i settori, si rischia di creare l’immagine di un centro-destra statalista.

Lupi si è definito un convinto sostenitore dell’economia sociale del mercato, dove i protagonisti sono il libero mercato e l’equità sociale, con lo Stato a fare da regolatore. Ha aggiunto che meno lo Stato interviene e meglio è, perché significa che la società funziona meglio. Ha però precisato che questo principio non può essere applicato rigidamente, ma va valutato caso per caso.

Per quanto riguarda la questione di Tim, Lupi ha spiegato che considera l’azione del Mef come un supporto strategico piuttosto che come un’operazione da Stato-azionista. Ha ricordato che ultimamente lo Stato è entrato in tanti settori, come Ita, le acciaierie e Mps.

Ha espresso il suo auspicio che il valore dell’investimento del Mef non sia fino al 20% della rete Tim, perché significherebbe impiegare oltre due miliardi di euro, sottraendoli ad altre priorità, come la riduzione del cuneo fiscale, i salari e gli investimenti produttivi per rilanciare le imprese.

Lupi ha quindi lanciato un appello al centro-destra affinché non si lasci andare alla tentazione dello statalismo, ma mantenga una visione liberale e moderata dell’economia e della società.

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