563 Visualizzazioni

Il Brand Biden: Una Rete di Affari Internazionali e Accuse di Corruzione

3 Ago 2023 - USA

Il Brand Biden: Una Rete di Affari Internazionali e Accuse di Corruzione

Nel mondo della politica, le accuse di corruzione e di conflitti di interesse sono all’ordine del giorno. Ma quando queste accuse coinvolgono il Presidente degli Stati Uniti d’America e suo figlio, la questione assume un’importanza ancora maggiore. Questo è il caso di Joe Biden e suo figlio Hunter, i quali sono al centro di una serie di controversie legate alle loro attività commerciali internazionali.

Le recenti audizioni al Congresso dell’ex socio di Hunter Biden, Devon Archer, hanno gettato nuova luce su queste questioni. Archer ha confermato le anticipazioni del New York Post, sostenendo che Joe Biden era a conoscenza degli affari di suo figlio e che era stato coinvolto in conversazioni con i suoi soci d’affari stranieri. Queste affermazioni contrastano con le precedenti dichiarazioni di Biden, che ha sempre negato di essere a conoscenza delle attività commerciali di suo figlio.

Archer ha inoltre sottolineato il ruolo del “brand” Biden nelle attività commerciali di Hunter. Secondo Archer, il valore di avere Hunter nel consiglio di amministrazione di Burisma, una compagnia energetica ucraina al centro di accuse di corruzione, era legato al “brand” Biden. Archer ha affermato che Joe Biden ha apportato il “massimo valore” al “brand”, anche se non è stato coinvolto in specifici affari.

Le testimonianze di Archer hanno anche confermato l’episodio chiave dell’intervento decisivo di Biden per il licenziamento del procuratore ucraino Viktor Shokin, che stava indagando su Burisma per corruzione. Questo intervento avrebbe costato 10 milioni di dollari, secondo quanto confidato da Mykola Zlochevsky, il proprietario di Burisma, a un informatore dell’FBI.

Oltre alle questioni legate all’Ucraina, le attività commerciali dei Biden in Cina sono state oggetto di indagini. In uno scambio di email del 2011, Hunter Biden si vanta della sua relazione con Che Feng, un magnate cinese che li ha aiutati a assicurarsi un’impresa multimilionaria nello Stato comunista.

Queste rivelazioni hanno sollevato nuove domande sulla condotta dei Biden e sulla loro rete di affari internazionali. Mentre le indagini continuano, è chiaro che la questione del “brand” Biden e delle sue implicazioni etiche e legali rimarrà al centro del dibattito politico americano per il prossimo futuro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tag: , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per rimanere aggiornato/a iscriviti al nostro canale whatsapp, clicca qui: