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Europa Svegliata dal Sogno di Pace: Borrell Traccia il Cammino tra Difesa e Dipendenza

9 Apr 2024 - Europa

Nell'era post-Muro di Berlino, l'Europa si confronta con una realtà imprevista: circondata non da alleati ma da conflitti. Mentre l'UE naviga tra le tensioni geopolitiche crescenti e la dipendenza dagli USA per la difesa, l'appello di Josep Borrell al Forum Europa mette in luce l'urgente necessità di un rinnovato impegno per la sicurezza continentale, delineando un futuro in cui l'autonomia e la solidarietà europea saranno messe alla prova come mai prima d'ora.

Europa Svegliata dal Sogno di Pace: Borrell Traccia il Cammino tra Difesa e Dipendenza

L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha sottolineato la gravità della situazione attuale e la necessità di un rinnovato impegno nella difesa e nella deterrenza, durante il suo intervento al Forum Europa a Bruxelles. Questo articolo esplora le tematiche sollevate da Borrell, riflettendo sulla sicurezza europea in un’epoca di conflitti prolungati e sulle sfide che l’UE deve affrontare per mantenere la propria sovranità e sicurezza.

La Nuova Realtà Dopo la Caduta del Muro di Berlino

L’Unione Europea, nella sua visione post-Guerra Fredda, si immaginava circondata da un anello di nazioni amiche. Tuttavia, come evidenziato da Josep Borrell, questa visione si è trasformata drasticamente. L’Europa si trova ora a dover fare i conti con una realtà in cui le minacce e l’instabilità sono all’ordine del giorno, con l’Ucraina che rappresenta il fronte più caldo e doloroso di questa situazione. Borrell non esita a descrivere la prospettiva di una guerra convenzionale ad alta intensità come un’eventualità concretamente possibile, sottolineando la necessità di essere pronti e dotati dei mezzi adeguati per la deterrenza.

Il Conflitto Russo-Ucraino: Una Prova di Forza Asimmetrica

Il cuore dell’instabilità europea è senza dubbio il conflitto tra Russia e Ucraina. L’Alto Rappresentante dell’UE descrive la situazione in Ucraina come “estremamente difficile”, con una Russia che, nonostante i notevoli costi, sembra procedere senza freni. L’asimmetria tra le due nazioni è marcata, con la Russia in grado di sostenere uno sforzo bellico prolungato e l’Ucraina che deve lottare non solo per resistere ma per ottenere una vittoria decisiva. Questa dinamica evidenzia la complessità del conflitto e la difficoltà di trovare soluzioni rapide e pacifiche.

La Visione Europea sulla Difesa e l’Assenza di un Esercito Europeo

Nonostante le crescenti sfide alla sicurezza, l’idea di un esercito europeo unificato sembra lontana. Borrell riconosce che, sebbene gli Stati membri dell’UE dispongano di forze armate nazionali, non esiste un consenso sull’integrazione di queste forze in un’unica entità europea. La difesa rimane una prerogativa di sovranità nazionale, con molti Stati che esprimono resistenza all’idea di trasferire competenze in questo ambito all’Unione. L’obiettivo di raggiungere una spesa per la difesa pari al 2% del PIL rimane un traguardo sfuggente, complicato ulteriormente dalla frammentazione nella produzione di difesa all’interno dell’Europa.

L’UE e la Dipendenza dagli USA per le Armi

Un punto critico nella discussione sulla difesa europea è la forte dipendenza dell’UE dagli Stati Uniti per quanto riguarda l’armamento. Borrell evidenzia che l’80% delle armi acquistate in Europa proviene da fornitori esterni, di cui la maggior parte dagli USA. Questa dipendenza è vista come insostenibile se l’Europa intende assumersi pienamente la responsabilità della propria sicurezza. La necessità di sviluppare una base industriale di difesa europea autonoma è quindi imperativa per ridurre tale dipendenza e rafforzare la sovranità europea.

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