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Erdogan alla Prova: La Questione Palestinese Scuote le Fondamenta del Potere in Turchia

9 Apr 2024 - Mondo

Tra retorica infuocata e azioni percepite come insufficienti, la gestione della crisi palestinese diventa il tallone d'Achille di Erdogan, spingendo gli elettori verso nuovi orizzonti politici. La sfida per il futuro sarà riallineare promesse e politiche, in un delicato equilibrio tra ideali e realpolitik.

Erdogan alla Prova: La Questione Palestinese Scuote le Fondamenta del Potere in Turchia

La recente battuta d’arresto del partito Akp nelle elezioni amministrative in Turchia segna un punto di svolta nella lunga egemonia di Recep Tayyip Erdogan. Al centro delle polemiche, la gestione della questione palestinese da parte del leader turco, che nonostante i proclami e le accuse verbali nei confronti di Israele, sembra non aver soddisfatto le aspettative della sua base.

La Retorica di Erdogan e le Aspettative Mancate

Nonostante Erdogan abbia intensificato la sua retorica contro il governo israeliano, definendo il premier Netanyahu un “carnefice” e accusando Israele di crimini contro l’umanità, una parte significativa della popolazione turca ritiene che le azioni del presidente non siano state all’altezza delle sue parole. La disponibilità a ospitare feriti di Gaza e a inviare aiuti non ha placato le critiche di coloro che accusano Erdogan di non aver agito in maniera concreta a sostegno della causa palestinese.

Il Calo di Consenso e le Elezioni Amministrative

Le conseguenze di questa percezione si sono manifestate chiaramente nelle recenti elezioni amministrative, dove l’Akp ha registrato perdite significative. Città come Erzurum e Sakarya, tradizionali roccaforti del partito, hanno mostrato un marcato calo di consenso. A Sakarya, in particolare, la contestazione è emersa in modo eclatante con uno striscione che chiedeva la fine del “commercio senza vergogna con Israele”.

La Crescita di Yeniden Refah e il Cambiamento nel Panorama Politico

Queste elezioni hanno visto anche la crescita sorprendente del partito islamico conservatore Yeniden Refah, che ha saputo capitalizzare la delusione nei confronti dell’Akp, ponendo l’accento sulla questione palestinese. Il partito ha ottenuto risultati notevoli in poco tempo, conquistando distretti importanti e delineando un nuovo scenario politico in Turchia.

Le Reazioni di Erdogan e le Prospettive Future

Dinanzi a questo scenario, Erdogan si trova a dover navigare acque turbolente. La sconfitta elettorale e le accuse di non aver suffragato a sufficienza la causa palestinese lo costringono a rivedere la propria politica estera e le relazioni commerciali con Israele. La sfida sarà riconquistare la fiducia dell’elettorato più conservatore e religioso, finora pilastro del suo sostegno politico, senza trascurare le complesse dinamiche internazionali.

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