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Cambiamenti nelle politiche sull’immigrazione: Italia Estende il periodo di detenzione a 18 mesi

18 Set 2023 - Italia

Cambiamenti nelle politiche sull’immigrazione: Italia Estende il periodo di detenzione a 18 mesi

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato una serie di misure riguardanti l’immigrazione, le quali erano state precedentemente annunciate dalla Premier Giorgia Meloni.

18 mesi nei centri di permanenza

Una delle principali modifiche riguarda l’allungamento dei tempi massimi di detenzione per chi arriva in Italia in modo irregolare. Secondo le fonti del governo, il periodo di detenzione massima nei Centri di Permanenza per i Rimpatri verrà esteso a 18 mesi.

Questa modifica comporta un allungamento rispetto ai limiti attuali stabiliti dalle normative europee, che consentono 6 mesi di detenzione, prorogabili per ulteriori 12 mesi, per un totale di 18 mesi.

La Premier Meloni ha sottolineato che questa estensione dei tempi di detenzione è finalizzata a consentire il completamento degli accertamenti necessari e l’effettuazione dei rimpatri per coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale.

Meloni ha espresso la sua soddisfazione per l’unità e la collaborazione del governo nel fronteggiare l’emergenza dell’immigrazione irregolare e nel trovare soluzioni concrete per affrontare la forte pressione dovuta ai flussi migratori sulle coste italiane. Ha anche enfatizzato la coesione del centrodestra su questi temi e il lavoro congiunto per affrontare le sfide, nonostante le critiche e le polemiche in corso.

La visita di Von der Leyen

La Premier ha inoltre sottolineato l’importanza della visita della presidente von der Leyen a Lampedusa come un segno simbolico dell’impegno europeo nei confronti delle frontiere più esposte all’immigrazione illegale di massa, sottolineando che queste non sono solo confini italiani ma anche europei. Il governo si impegna a seguire attentamente gli impegni assunti dall’Europa verso l’Italia, in particolare per sbloccare rapidamente le risorse previste dal Memorandum con la Tunisia.

Il rammarico per le critiche delle opposizioni

Meloni ha espresso rammarico per le critiche e le azioni di alcune forze politiche italiane ed europee che sembrano ostacolare il lavoro del governo, attribuendo queste opposizioni a motivi ideologici o calcoli politici.

Ha citato la lettera dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera Europea Borrell, gli appelli dei socialisti europei e le prese di posizione di vari esponenti della sinistra come esempi di tentativi di rendere inevitabile l’immigrazione illegale di massa.

I provvedimenti per la scuola

Infine, Meloni ha citato altre riforme in corso, tra cui la riforma del voto di condotta e della sospensione nelle scuole, volta a promuovere la cultura del rispetto e rafforzare l’autorità dei docenti.

Ha elogiato anche il Ministro Giuseppe Valditara per la riforma dell’istruzione tecnico-professionale, che mira a rendere più competitiva questa filiera educativa e a collegarla al mondo del lavoro e delle imprese per offrire opportunità lavorative ai giovani e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano.

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