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Alternativa Popolare Ammessa alle Elezioni Europee dopo Decisione della Corte di Cassazione

4 Mag 2024 - Italia

La Corte di Cassazione ha risolto una controversia legale ammettendo la lista di Alternativa Popolare alle elezioni europee, stabilendo un importante precedente sulla stabilità delle leggi elettorali e sull'interpretazione normativa.

Alternativa Popolare Ammessa alle Elezioni Europee dopo Decisione della Corte di Cassazione

Risoluzione del ricorso di Alternativa Popolare

L’Ufficio elettorale nazionale, operante presso la Corte di Cassazione, ha accolto il ricorso presentato da Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi, ammettendo così la lista del partito a partecipare alle prossime elezioni europee. La decisione è arrivata dopo un controverso rifiuto iniziale da parte della Corte d’Appello di Roma, contrastando con l’approvazione della Corte d’Appello di Napoli.

Fondamento della decisione della Corte di Cassazione

La Corte ha specificato che la lista di Alternativa Popolare soddisfa il requisito di affiliazione certificata a un partito politico europeo, essendo affiliata al Partito Popolare Europeo (PPE) e avendo incluso ‘PPE’ nel suo simbolo. Tale decisione si basa su una nuova interpretazione legislativa che considera valide due opzioni ermeneutiche: una che richiede doppia qualificazione per l’esenzione e un’altra che offre una scelta tra due requisiti. La Corte ha scelto di dare prevalenza alla seconda opzione, più in linea con i principi costituzionali e le raccomandazioni dell’UE sulla stabilità delle leggi elettorali.

Implicazioni della raccomandazione dell’UE sulla legge elettorale

La decisione della Cassazione enfatizza l’importanza della stabilità della legge elettorale, citando la Raccomandazione (UE) 2023/2829 che sottolinea come frequenti cambiamenti normativi o modifiche immediate prima delle elezioni possano confondere gli elettori e alterare il processo elettorale. Tale raccomandazione segue la linea guida pubblicata dalla Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto del Consiglio d’Europa, nota come Commissione di Venezia, che stabilisce che gli elementi fondamentali della legge elettorale non dovrebbero essere modificati a meno di un anno dalle elezioni.

Conclusioni della Corte di Cassazione

In conclusione, la Corte di Cassazione ha espresso dubbi che il legislatore abbia inteso modificare deliberatamente le regole preesistenti in materia di esenzione dalle sottoscrizioni, introducendo l’affiliazione come requisito aggiuntivo solo per i partiti o gruppi politici già rappresentati nel Parlamento europeo, ignorando quelli rappresentati nelle Camere italiane. La decisione quindi non solo ammette Alternativa Popolare alle elezioni europee, ma stabilisce anche un importante precedente in termini di interpretazione delle norme elettorali e di stabilità legislativa.

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