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Netanyahu: Nessun Cessate il Fuoco Permanente a Gaza Finché Hamas Non Sarà Sconfitto

1 Giu 2024 - Medio Oriente

Il Primo Ministro israeliano respinge la tregua duratura proposta dagli Stati Uniti, insistendo sulla necessità di eliminare le capacità militari di Hamas e liberare tutti gli ostaggi.

Netanyahu: Nessun Cessate il Fuoco Permanente a Gaza Finché Hamas Non Sarà Sconfitto

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che non accetterà un cessate il fuoco permanente a Gaza fino a quando Hamas non verrà completamente neutralizzato e tutti gli ostaggi israeliani non saranno liberati.

La Proposta Israeliana

Questa affermazione segue l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, secondo cui Israele ha avanzato una proposta in tre fasi a Hamas per raggiungere una tregua duratura. Un esponente di Hamas ha dichiarato alla BBC che l’organizzazione è disposta a valutare l’accordo se Israele accetterà.

Rafah Sotto Attacco

Nel frattempo, i combattimenti proseguono a Rafah, con notizie di raid aerei israeliani nella città situata al confine tra Egitto e Gaza. Non è certo che la pressione esercitata da Biden su entrambe le parti possa portare a un accordo definitivo.

Le Condizioni Imposte da Israele

Sabato, l’ufficio di Netanyahu ha specificato che le condizioni per terminare il conflitto rimangono invariate. Queste prevedono la distruzione delle capacità militari e governative di Hamas, la liberazione di tutti gli ostaggi e la garanzia che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele. Il governo israeliano ha sottolineato che insisterà su queste condizioni prima di considerare un cessate il fuoco permanente.

Il Piano di Pace di Biden

Il piano di Biden prevede tre fasi principali. La prima include un cessate il fuoco completo, il ritiro delle truppe israeliane dalle aree abitate e lo scambio di alcuni ostaggi con prigionieri palestinesi. La seconda fase riguarda il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti, inclusi i soldati israeliani. La fase finale prevede il ritorno delle spoglie degli ostaggi deceduti e un ampio piano di ricostruzione con l’aiuto degli Stati Uniti e della comunità internazionale per ricostruire infrastrutture vitali come case, scuole e ospedali.

La Risposta di Hamas

Hamas ha mostrato apertura verso il piano, dichiarando tramite Basem Naim, membro dell’ufficio politico dell’organizzazione, che la palla è ora nel campo di Israele. Naim ha riconosciuto che, nonostante Israele non abbia ancora raggiunto i suoi obiettivi, Hamas è pronta a continuare la resistenza se necessario.

Reazioni in Israele

Il piano ha suscitato diverse reazioni in Israele. Biden ha tentato di rassicurare gli oppositori interni, affermando che Hamas è ormai troppo debole per condurre un nuovo attacco su vasta scala. Tuttavia, alcuni membri dell’estrema destra nella coalizione di Netanyahu potrebbero opporsi all’accordo, mettendo a rischio la stabilità del governo. D’altro canto, Yair Lapid, un influente politico dell’opposizione, ha garantito il suo sostegno a Netanyahu se decidesse di appoggiare il piano di pace.

Prossimi Incontri

Funzionari degli Stati Uniti, di Israele e dell’Egitto si incontreranno al Cairo domenica per discutere la riapertura del valico di Rafah. L’accesso agli aiuti umanitari a Gaza è stato limitato dalla chiusura del confine a maggio, in seguito all’offensiva israeliana volta a controllare la frontiera meridionale di Gaza.

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