Roberto Vannacci a testa in giù. Non su un balcone, ma su un volantino che porta i loghi dell’Anpi di Orvieto e di Articolo 21. È così che la sezione locale dei partigiani ha deciso di chiamare la città al «picchetto democratico e antifascista» contro il Forum dell’indipendenza italiana, in programma dal 18 al 20 settembre sotto l’egida di Futuro Nazionale.
Il volantino dell’Anpi contro Vannacci è diventato un caso nazionale nel giro di poche ore. Gianni Alemanno, promotore di Orvieto ’26, ha risposto con una sola parola: «trogloditi». E ha lanciato una sfida a tutti quelli che si scandalizzano per ogni slogan del suo partito.
Cosa c’è nel volantino dell’Anpi di Orvieto
La grafica parte da lontano. In alto una citazione di Francesco De Gregori, «Generale, questa non è la sua trincea». Poi un lungo elenco di orvietani illustri, introdotto da una frase sulla «abitudine» della città «di stare in alto e guardare il mondo dal suo altopiano di tufo».
In fondo, capovolta, la fotografia di Vannacci. Accanto, la scritta: «Ora sulla rupe arriva il Generale con il suo attendente». L’attendente sarebbe Alemanno. Chiude la formula «Orvieto è alta, colta, pacificatrice, antifascista e aperta».
Il picchetto è convocato per domenica 20 settembre alle 10 in piazza Gualterio, la mattina in cui Vannacci a Orvieto terrà le conclusioni del forum. Con l’Anpi ci sono Articolo 21, Spi-Cgil e Rose Rosse d’Europa. La manifestazione è regolarmente autorizzata.
«Non è piazzale Loreto»: la difesa che non regge
Ai cronisti locali uno dei promotori ha spiegato che l’immagine non evoca piazzale Loreto, ma «il mondo al contrario», con riferimento al titolo del libro con cui l’ex generale è diventato un caso editoriale.
È una spiegazione che non convince. In Italia una foto di un avversario politico capovolta ha un solo significato, e chi lo sa meglio di tutti è proprio l’associazione dei partigiani. Se l’intento era il gioco di parole, bastava capovolgere il titolo, non il volto.
Il punto non è la suscettibilità di Vannacci. Il punto è che un’associazione che si presenta come custode della memoria democratica ricorre all’iconografia del linciaggio per contestare un convegno. Non un raduno clandestino: un forum con i saluti istituzionali di prassi, autorizzato, a porte aperte.
La risposta di Alemanno
L’ex sindaco di Roma non ha cercato toni concilianti. «Il volantino comincia parlando degli uomini di cultura che sono nati a Orvieto, ma l’esito è sempre lo stesso: il nemico politico va messo a testa in giù. Questa volta tocca a Roberto Vannacci».
Alemanno ha confermato il programma: «Questo sarà solo un motivo in più per vederci ad Orvieto, diffondere le nostre idee e ridere di questi trogloditi». Poi la stoccata: «Vedremo se in questa occasione avremo la solidarietà dei tanti “democratici” che si scandalizzano per ogni slogan di Futuro Nazionale».
È la domanda che resta sul tavolo. Ogni frase sopra le righe di Vannacci produce dichiarazioni indignate a raffica. Un dirigente politico raffigurato come un cadavere appeso produce, per ora, silenzio.
Il Forum dell’indipendenza italiana e il picchetto: due mondi
Il Forum dell’indipendenza italiana di Orvieto non è una novità. Esiste dal 1999 ed è uno degli appuntamenti storici dell’area sovranista. Quest’anno cambia cornice: si svolge sotto l’egida di Futuro Nazionale, dopo la confluenza del movimento Indipendenza! di Alemanno nel partito di Vannacci.
Dall’altra parte c’è il picchetto dell’Anpi di Orvieto, che nel comunicato spiega di non poter «assistere alla deriva fascista e antidemocratica con indifferenza». La forma scelta è l’iniziativa di sensibilizzazione: interventi pubblici e volantinaggio, in una piazza diversa da quella del palazzo dei congressi.
La scena è quella di sempre, con un’eccezione. Negli ultimi anni l’Anpi ha spostato progressivamente il suo baricentro dalla memoria alla mobilitazione contro avversari in carne e ossa. Il volantino di Orvieto è il punto in cui quello spostamento diventa esplicito anche nel linguaggio visivo. Ne avevamo già parlato analizzando quale classe dirigente sta costruendo Futuro Nazionale dopo la Costituente: il partito cresce anche grazie alle reazioni dei suoi avversari.
La notizia vera: il ponte con l’AfD
Mentre si discute del volantino, il contenuto politico del forum passa in secondo piano. Ed è invece il dato più rilevante del fine settimana.
Domenica alle 9.30, prima delle conclusioni di Alemanno e Vannacci, è previsto un confronto tra i dirigenti di Futuro Nazionale e Marc Jongen, europarlamentare dell’AfD e membro dell’ufficio di presidenza del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane. La delegazione tedesca arriva a poche settimane dalla vittoria di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt.
«A Orvieto ’26 costruiremo un ponte tra il sovranismo tedesco e quello italiano», ha annunciato Alemanno. L’obiettivo dichiarato è «costruire un’Europa diversa dall’Unione Europea di Ursula von der Leyen». È la conferma di una linea che avevamo già ricostruito sul rapporto tra Futuro Nazionale e AfD: il gruppo ESN come casa europea del partito, con tutto quello che comporta nei rapporti con il resto del centrodestra italiano.
Tre domande aperte
Il caso del volantino si chiuderà con il fine settimana. Le questioni che apre no.
La prima riguarda Futuro Nazionale. Ogni attacco di questo tipo rafforza il racconto del partito perseguitato e alimenta la mobilitazione. Ma quanto può crescere un soggetto politico che vive di reazione, e quando comincia a pesare la mancanza di una proposta che vada oltre il conflitto?
La seconda riguarda il ponte con l’AfD. Un legame stabile con il partito tedesco dà a Vannacci una collocazione europea chiara. Gli chiude però la porta a qualunque dialogo con i Conservatori europei di Giorgia Meloni. È un prezzo che il partito ha deciso di pagare, oppure una scelta ancora aperta?
La terza riguarda il centrodestra. Alemanno ha chiesto la solidarietà dei «democratici». La domanda vale anche per Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia: la condanna dell’immagine di un avversario a testa in giù è un principio, oppure dipende da chi è l’avversario? La risposta, o l’assenza di risposta, dirà molto sul modo in cui la coalizione intende gestire il rapporto con Vannacci da qui alle elezioni.
Domenica mattina, sulla rupe di Orvieto, si vedranno intanto due piazze. Una con un volantino. L’altra con un programma.
Fonti
Adnkronos — Vannacci a testa in giù in un volantino, la denuncia di Alemanno
Lettera43 — Vannacci a Orvieto, l’ex generale a testa in giù nel volantino dell’Anpi
La Nazione — Vannacci e AfD domenica a Orvieto. La protesta di Anpi e Articolo 21
Orvieto24 — Anpi e Articolo21, picchetto antifascista contro il Forum di Futuro Nazionale
Virgilio Notizie — Vannacci a testa in giù nel volantino coi loghi Anpi e Articolo 21

