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Italia

Sondaggio Youtrend: Vannacci al 7,6%, a tre decimi da Forza Italia

Redazione - Il Politico

turo Nazionale cresce di 1,2 punti in venti giorni. Senza il generale, il centrodestra è in parità con il campo largo. E il veto all'alleanza non abita dove si pensa.

Riassunto dell'articolo

Il sondaggio Youtrend per SkyTG24 del 24 luglio 2026 rileva Futuro Nazionale al 7,6% (+1,2 in venti giorni, la crescita più alta), a tre decimi da Forza Italia (7,9%). Fratelli d'Italia resta primo partito al 26,4%, il PD è al 21,9%, la Lega scende al 4,9%. La maggioranza di governo vale il 40,0%, in parità con il campo largo (40,2%); includendo Futuro Nazionale l'area di centrodestra sale al 47,6%. L'ipotesi di alleanza è vista con favore dagli elettori di Fratelli d'Italia (53%) e di Futuro Nazionale (61%), mentre è respinta da quelli di Forza Italia, Lega e Noi Moderati (48% contrari). Restano aperte le questioni strutturali sulla natura e sulla sostenibilità del partito di Vannacci.

Punti chiave
  • Sky TG24 — Supermedia Youtrend: Vannacci ora insidia Forza Italia
  • Lettera43 — Sondaggio YouTrend, Vannacci vola oltre il 7 per cento e…
  • Il Fatto Quotidiano — Sondaggi politici: FdI cala, Vannacci al 7,6% vicino…
  • Il Politico Web — Vannacci seconda forza, Lega al 5%: come cambia…

Il sondaggio Youtrend per SkyTG24 del 24 luglio consegna alla politica italiana un numero che nessuno, sei mesi fa, avrebbe messo in conto: Futuro Nazionale al 7,6 per cento, a tre decimi da Forza Italia. Il partito fondato da Roberto Vannacci a febbraio è oggi la quinta forza della Nazione, a ridosso della quarta. E cresce più di tutti.

CREAZIONE SITI WEB
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I numeri della rilevazione

Il quadro generale resta stabile nelle gerarchie. Fratelli d’Italia è primo partito al 26,4 per cento, in calo di mezzo punto rispetto al 3 luglio. Segue il Partito Democratico al 21,9, poi il Movimento 5 Stelle all’11,5.
Al quarto posto c’è Forza Italia, al 7,9 per cento. Subito dietro, Futuro Nazionale al 7,6. Alleanza Verdi-Sinistra si ferma al 6,8, la Lega scende al 4,9, Azione sale al 3,7. Chiudono Italia Viva al 2,1, Più Europa all’1,9 e Noi Moderati allo 0,8.
Il mezzo punto ceduto da Fratelli d’Italia rientra nel logoramento fisiologico che ogni forza di governo sconta a metà legislatura. Il dato politico della rilevazione, come sottolinea lo stesso istituto, è un altro.

La crescita più alta di tutte: più 1,2 in venti giorni

Futuro Nazionale guadagna 1,2 punti in venti giorni. È l’incremento più alto tra tutte le forze politiche in campo. Nessun altro partito si muove con questa velocità, né a destra né a sinistra.
La progressione è ormai una serie storica. Il 4,1 per cento di inizio maggio, il sorpasso sulla Lega, poi quello su Alleanza Verdi-Sinistra. Oggi il partito di Salvini è staccato di quasi tre punti. La Supermedia Youtrend del 27 luglio conferma la tendenza: la corsa non si è fermata.
Resta da capire quanto di questa crescita sia consenso strutturato e quanto sia scomposizione del voto identitario in cerca di una casa. È una delle domande che accompagnano Futuro Nazionale dalla nascita, e i sondaggi, da soli, non bastano a rispondere.

Senza Vannacci il centrodestra non vince

Il numero decisivo della rilevazione non riguarda un partito, ma un’area. La maggioranza di governo — Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati — vale il 40,0 per cento. Il campo largo di PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra arriva al 40,2. Parità sostanziale.
Includendo Futuro Nazionale, l’area di centrodestra sale al 47,6 per cento. Con qualsiasi legge elettorale a vocazione maggioritaria, quei sette punti e mezzo sono la differenza tra vincere e non vincere.
L’aritmetica pone una domanda che la coalizione non può più rinviare al 2027. Non è una domanda su Vannacci: è una domanda sul perimetro.

L’alleanza divide gli elettorati, non i numeri

Qui la rilevazione offre il dato più interessante. L’ipotesi di un’intesa tra centrodestra e Futuro Nazionale piace agli elettori dello stesso partito del generale, favorevoli al 61 per cento, e a quelli di Fratelli d’Italia, favorevoli al 53 contro il 36 di contrari.
Il quadro si rovescia tra gli elettori di Forza Italia, Lega e Noi Moderati: contrari al 48 per cento, favorevoli appena al 26, con un quarto che non si esprime.
La geografia del veto è dunque chiara. Non passa da Palazzo Chigi, né dall’elettorato del primo partito della coalizione, che l’apertura la vede con favore. Passa dai soci di minoranza, e in particolare da quella Forza Italia che i tre decimi di vantaggio separano ormai da un sorpasso simbolico. Un partito che perde terreno alla propria destra mentre guarda al centro difende il proprio spazio con i veti: è una scelta legittima, ma i numeri ne misurano il costo per l’intera coalizione.

Le domande che restano aperte

La prudenza resta d’obbligo. I sondaggi di luglio non sono i voti del 2027, e la storia recente insegna che i fenomeni emergenti possono tanto consolidarsi quanto sgonfiarsi alla prima prova organizzativa. Le tensioni interne a Futuro Nazionale nei territori del Sud, emerse a metà luglio, ricordano che la crescita demoscopica e il radicamento reale sono due cose diverse.
Le tre questioni di fondo restano dunque sospese: quale destra stia costruendo davvero Vannacci, se il partito regga oltre il suo fondatore, se esista uno spazio autonomo e durevole a destra di Fratelli d’Italia. A queste, il sondaggio Youtrend ne aggiunge una quarta, rivolta però agli altri: quanto a lungo il centrodestra potrà permettersi di discutere di perimetri mentre l’aritmetica discute di vittoria.

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