C’è una scena che ogni condominio conosce. Il vicino del piano di sopra, quello preciso, quello con il regolamento condominiale plastificato sul frigorifero, ti suona alla porta e ti riconsegna un pacco: «Questo è suo, se lo tenga». Peccato che il corriere che te l’ha portato lavori per lui.
Ecco, la Germania questa settimana ha suonato alla porta dell’Italia. Si è detta perfino «sorpresa» della nostra agitazione, con quel candore burocratico che riesce solo a chi ha scritto le regole, le ha fatte firmare e adesso le sventola. I dublinanti — parola orrenda, sembra un ordine di frati — vanno restituiti alla Nazione di primo approdo. Ordnung, si capisce. Primo trasferimento già in calendario, timbro e ceralacca.
Il piccolo dettaglio della bandiera a poppa
Tutto giustissimo, per carità. Il Tribuno è un uomo d’ordine e le regole le adora. Ma proprio perché le adora, le vorrebbe complete. Perché nel fascicolo che Berlino ci ha recapitato manca un allegato: quello sulle navi che quei migranti li vanno a prendere davanti alle coste libiche e li depositano — con la puntualità di un traghetto di linea — nei porti italiani. Navi che battono bandiera tedesca. Finanziate da fondazioni tedesche. Applaudite da pulpiti tedeschi.
Una di queste, la Sea Watch 5, è finita indagata a Brindisi dopo le immagini di Frontex, con tanto di appuntamento in mare con la barca veloce dei trafficanti. Ma su questo, dalle parti della Cancelleria, regna un silenzio così perfetto che si sente cadere uno spillo da Flensburg a Garmisch.
La proposta del Tribuno: rotta su Amburgo
E allora il Tribuno, che è uomo di soluzioni, ne offre una gratis al cancelliere Merz. Semplice, elegante, tedeschissima nella sua linearità: se la nave è tedesca, il porto sia tedesco. Rotta diretta su Amburgo, che è pure attrezzatissima: il porto più grande della Germania, gru modernissime, ottima birra. Niente più scali italiani, niente più equivoci. Il soccorso resta, la coerenza pure. Chi carica, scarica a casa propria.
Vuoi il rigore di Dublino? Accomodati: ma allora il rigore vale anche per la bandiera. Perché delle due l’una: o le regole valgono tutte, o valgono solo quelle che convengono a Berlino. E questa seconda ipotesi, vista da Roma, ha un nome antico che la diplomazia non ama: si chiama furbizia. Che detta da chi ci dà lezioni di ordine dal 1951, fa perfino tenerezza.
Nel frattempo, mentre Berlino conferma le espulsioni verso l’Italia e fissa le date, il Tribuno prepara il cannocchiale. Non si sa mai che all’orizzonte, un giorno, si veda una nave umanitaria puntare la prua verso l’Elba. Sarebbe la prima volta. E sarebbe, finalmente, Ordnung.
Fonti
- Europa Today — Migranti, la Germania tiene il punto: «Le espulsioni verso l’Italia si faranno»
- Libero Quotidiano — L’Italia sfida la Germania a prendere i migranti portati dalle ONG tedesche
- L’Espresso — Migranti, dopo la Spagna il fronte con la Germania. E Roma tira in ballo le ONG tedesche

