556 Visualizzazioni
Italia

Amministrative 2026, equilibrio nelle urne: il centrodestra tiene Venezia e ribalta Reggio Calabria

Redazione - Il Politico

Sui 18 capoluoghi al voto le due coalizioni si dividono la posta in misura quasi paritaria. Cannizzaro vince al primo turno a Reggio Calabria, Venturini è avanti a Venezia, De Luca trionfa a Salerno con un'operazione personale. Ma il dato che pesa di più sui risultati delle elezioni comunali 24 25 maggio 2026 è l'astensione: ha votato il 60,1 per cento degli aventi diritto, cinque punti in meno della tornata precedente.

Riassunto dell'articolo

Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 si sono svolte in circa 743 Comuni italiani, tra cui 18 capoluoghi di provincia: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina. Coinvolti circa 6,3 milioni di elettori. L'affluenza definitiva è stata del 60,06 per cento, in calo di quasi 5 punti rispetto al 64,9 della tornata precedente. I risultati principali secondo le proiezioni Opinio Italia per la Rai: a Venezia il centrodestra è avanti con Simone Venturini al 50,7 per cento su Andrea Martella; a Reggio Calabria vittoria al primo turno di Francesco Cannizzaro (Forza Italia, centrodestra) intorno al 68-69 per cento contro Domenico Battaglia (centrosinistra) al 21; a Salerno trionfo personale di Vincenzo De Luca tra il 56 e il 60 per cento; a Prato vittoria al primo turno di Matteo Biffoni (centrosinistra) sopra il 53 per cento; a Messina si afferma Federico Basile (sostenuto da Cateno De Luca) tra il 51 e il 55; a Chieti il centrosinistra di Giovanni Legnini è al 49,8; ad Arezzo il centrodestra di Marcello Comanducci è avanti ma probabilmente al ballottaggio. Il centrodestra risulta in vantaggio in 5 capoluoghi, il centrosinistra in altri 5-6. Eventuali ballottaggi il 7 e 8 giugno. La tornata è considerata un test in vista delle elezioni politiche del 2027. Il dato politico principale è l'equilibrio tra le coalizioni e il calo di partecipazione.

Punti chiave
  • Quotidiano Nazionale — Risultati elezioni comunali 2026, chi ha vinto città per…
  • Fanpage — Elezioni comunali 2026, risultati in diretta
  • Sky TG24 — Spoglio amministrative in tempo reale
  • Il Fatto Quotidiano — Risultati comunali 2026, affluenza in calo

I risultati delle elezioni comunali 24 25 maggio 2026 consegnano una fotografia di equilibrio. Sui diciotto capoluoghi chiamati a rinnovare il consiglio e a scegliere il sindaco, nessuna delle due coalizioni principali sfonda. Il centrodestra porta a casa due vittorie pesanti, Reggio Calabria e Venezia, e si conferma in altri capoluoghi del Centro. Il centrosinistra tiene Prato, conquista Chieti, resta in corsa in molte sfide al ballottaggio. Ma il vero dato politico non sta nei nomi dei nuovi sindaci. Sta nella scheda non depositata.

CREAZIONE SITI WEB
CREAZIONE SITI WEB

Amministrative 2026, dove si è votato e quanti elettori coinvolti

Domenica 24 e lunedì 25 maggio si è votato in circa 743 Comuni delle regioni a statuto ordinario, oltre a Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Tra questi diciotto capoluoghi: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina. Gli elettori coinvolti sono stati circa 6,3 milioni. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato per il 7 e 8 giugno nei comuni superiori a quindicimila abitanti dove nessun candidato sindaco ha raggiunto il cinquanta per cento al primo turno.
Si è trattato dell’ultima grande consultazione amministrativa prima delle politiche del 2027. Da qui la lettura politica nazionale che ha accompagnato l’intera giornata di scrutinio.

Amministrative 2026 chi ha vinto, l’equilibrio tra le coalizioni

Il quadro complessivo non autorizza nessuna delle due coalizioni a parlare di vittoria di sistema. Il centrodestra risulta in vantaggio in cinque capoluoghi, tra cui Venezia, Arezzo, Pistoia, Agrigento e Reggio Calabria. Il centrosinistra è davanti in altri capoluoghi del Centro Nord, tra cui Lecco, Chieti, Andria, Macerata e Mantova, oltre alla riconferma a Prato. Negli altri comuni il quadro è in evoluzione o vede l’affermazione di candidati civici e personali.
L’esito non disegna un’onda nazionale né a destra né a sinistra. La logica prevalente è quella del radicamento territoriale: chi aveva strutture locali solide ha tenuto o conquistato la guida del proprio capoluogo, indipendentemente dal vento politico generale.

Risultati Venezia Reggio Calabria Salerno, le tre sfide simbolo

A Venezia il centrodestra mantiene la guida della città. Le proiezioni assegnano a Simone Venturini una forbice compresa tra il 47 e il 51 per cento, con la prima rilevazione di Opinio Italia per la Rai che lo dà al 50,7. Lo sfidante del campo largo Andrea Martella è dato tra il 40 e il 44 per cento. Se il dato venisse confermato, Venturini diventerebbe sindaco al primo turno. La Serenissima resta nell’orbita del centrodestra dopo undici anni di amministrazione Brugnaro.
A Reggio Calabria si registra il vero ribaltone della tornata. Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, conquista la guida della città con una percentuale che le proiezioni collocano tra il 64 e il 69,9 per cento. Lo sfidante del centrosinistra Domenico Battaglia si ferma sotto il 22. È il passaggio di una grande città del Sud dall’amministrazione di centrosinistra a quella di centrodestra, in una sfida giocata in larga misura sul radicamento personale del candidato vincente.
A Salerno la partita è stata vinta da Vincenzo De Luca con una percentuale tra il 56 e il 60 per cento. L’ex governatore della Campania torna alla guida della città che lo aveva visto sindaco già in passato, battendo nettamente sia il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi sia Franco Massimo Lanocita, entrambi in una forbice tra il 14 e il 18. La vittoria di De Luca è un’operazione personale che si colloca al di fuori dello schema bipolare nazionale.

Prato e Arezzo, le due Toscana che si dividono

In Toscana le due sfide più osservate hanno dato esiti opposti. A Prato il centrosinistra riconquista la città al primo turno con Matteo Biffoni, già sindaco per due mandati, che le proiezioni collocano sopra il 53 per cento. Lo sfidante del centrodestra Gianluca Banchelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, è dato sotto il 30. Si tratta del ritorno di una storica roccaforte progressista nelle mani del campo largo dopo le dimissioni della sindaca uscente, coinvolta in un’inchiesta giudiziaria.
Ad Arezzo, invece, il centrodestra tiene la guida con Marcello Comanducci, dato in vantaggio in una forbice tra il 41,5 e il 46,1 per cento. Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra si attesta tra il 32 e il 36. Marco Donati, civico sostenuto anche da Azione, è terzo. Il dato di Arezzo, però, non basta per la vittoria al primo turno: la città si avvia con ogni probabilità verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno.

Messina e gli altri capoluoghi del Sud

A Messina si afferma Federico Basile, candidato sostenuto dal movimento di Cateno De Luca, con una percentuale stimata tra il 51 e il 55 per cento. Il candidato del centrodestra Domenico Scurria si ferma tra il 27 e il 31, mentre il candidato Russo è tra il 13 e il 17. Anche Messina, come Salerno, conferma un fenomeno politico personale e territoriale che si colloca fuori dallo schema bipolare classico.
A Chieti, in Abruzzo, il centrosinistra è avanti con Giovanni Legnini, ex commissario speciale per la ricostruzione, dato al 49,8 per cento dalle prime proiezioni. Lo sfidante principale del centrodestra Cristiano Sicari è al 25,1, seguito da Mario Colantonio al 15,9. Anche qui il dato definitivo potrebbe portare al ballottaggio, ma la coalizione di centrosinistra parte largamente in vantaggio.

Affluenza elezioni comunali 2026, il dato che pesa di più

L’affluenza definitiva delle amministrative 2026 si è attestata al 60,06 per cento, in calo di quasi cinque punti rispetto al 64,9 della tornata precedente. Il dato non è uniforme. L’Umbria registra la partecipazione più alta, sopra il 70,7 per cento. Il Molise quella più bassa, al 47,7. Lombardia e Piemonte mostrano cali superiori ai sette punti rispetto al voto precedente. Al Sud la tenuta è maggiore: Campania, Calabria e Basilicata hanno registrato un’affluenza più alta della media nazionale.
Un calo di cinque punti in una tornata amministrativa percepita come test del governo non è un dato neutro. Storicamente l’astensione tende a colpire in modo asimmetrico la coalizione che governa, perché smobilita il proprio elettorato in assenza di una causa mobilitante immediata. Nessuna campagna nazionale ha investito davvero queste amministrative, nessun tema unificante ha trascinato il voto. Il risultato è una partecipazione in fuga rispetto al ciclo precedente.

Cosa dicono le amministrative 2026 in vista delle politiche del 2027

La lettura più onesta dei nuovi sindaci capoluoghi 2026 è quella di una tornata di equilibrio. Il centrodestra conserva i suoi feudi e ne ribalta uno importante a Reggio Calabria, ma non capitalizza tre anni e mezzo di governo con un’avanzata nei territori. Il centrosinistra non sfonda al Centro Nord, non espugna Venezia, e si trova a dipendere da personalità autonome come De Luca a Salerno o da fenomeni civici come quello messinese. La sinistra del campo largo registra la conferma di Prato e poco altro.
Resta da capire se la vittoria di Forza Italia a Reggio Calabria, con un candidato fortemente radicato sul territorio, possa essere letta come tendenza nazionale o come fenomeno locale. Resta da capire se il calo della partecipazione sia il preludio a una disaffezione strutturale o solo l’effetto di una tornata amministrativa priva di temi nazionali forti. La risposta arriverà al ballottaggio del 7 e 8 giugno e, soprattutto, nei mesi che separano questa tornata dalle politiche del 2027.
Per ora il dato è chiaro: nessuno sfonda, l’astensione è il vero vincitore, e i territori contano più degli slogan.

Fonti

Tag: , , , ,
Scritto da
Redazione - Il Politico
Sostieni il giornalismo indipendente
Il tuo contributo ci permette di continuare a informarti liberamente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per rimanere aggiornato/a iscriviti al nostro canale WhatsApp
Iscriviti al Canale