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Putin rassicura la nazione e ringrazia chi non l’ha tradito

27 Giu 2023 - Europa

Putin rassicura la nazione e ringrazia chi non l’ha tradito

Dopo due giorni di incertezza e voci contrastanti, Vladimir Putin si è rivolto alla nazione russa in un breve discorso televisivo per rassicurare sul fallimento dell’ammutinamento della compagnia di sicurezza privata Wagner e sulla stabilità del Paese. Il presidente ha dichiarato che il pericolo è passato e che i tentativi “criminali” di creare disordine interno sono stati sventati grazie alla fedeltà dei militari e dei servizi di sicurezza russi.

Putin offre un accordo ai miliziani della Wagner

Durante il suo discorso di cinque minuti, Putin ha affermato che la rivolta sarebbe stata soffocata comunque, ma ha deciso di evitare un “bagno di sangue” senza dare l’ordine di sparare ai ribelli prima che la marcia verso Mosca si fermasse a 200 chilometri dalla capitale. Secondo l’ufficialità, l’interruzione è stata possibile grazie a un accordo mediato dal presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Putin ha promesso di mantenere la parola data offrendo ai miliziani della Wagner la possibilità di trasferirsi in Bielorussia senza subire processi o di mettersi al servizio del ministero della Difesa. Tuttavia, Putin non ha menzionato il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin.

Pieno sostegno a Shoigu

Subito dopo il discorso, Putin si è riunito con i capi delle agenzie di sicurezza e con il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, che è considerato il nemico numero uno di Prigozhin. Con questa mossa, il presidente ha cercato di mostrare che la situazione è tornata alla normalità e ha revocato le misure di sicurezza speciali a Mosca. Inoltre, sono stati trasmessi video del ministro Shoigu durante una visita alle truppe al fronte, anche se alcuni blogger russi hanno sollevato dubbi sul momento e sulla posizione di questa visita.

Garanzia di sovranità e di indipendenza

Il primo ministro Mikhail Mishustin è apparso anche in un video in cui presiedeva una riunione del governo, invitando tutti a unirsi intorno al presidente e sottolineando l’importanza di garantire la sovranità e l’indipendenza della Russia, nonché la sicurezza e il benessere dei cittadini.

La Cina conferma il suo sostengo alla Russia

La Cina ha confermato il suo sostegno alla Russia, affermando che considera la crisi un’affare interno e crede che Mosca possa mantenere la stabilità nazionale e raggiungere lo sviluppo e la prosperità. Tuttavia, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha espresso giudizi diversi sugli atteggiamenti dei Paesi “non amici”, in particolare degli Stati Uniti. Lavrov ha riferito che l’ambasciatrice americana a Mosca ha contattato il ministero degli Esteri per assicurare che gli Stati Uniti non fossero coinvolti nell’ammutinamento e per verificare la sicurezza delle armi nucleari russe in caso di guerra civile. Il presidente statunitense Joe Biden ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l’Ucraina indipendentemente dalla situazione in Russia.

Putin rassicura la Nazione

In conclusione, dopo due giorni di tensione e incertezza, Putin ha cercato di rassicurare la Russia sulla stabilità nazionale e sull’insuccesso dell’ammutinamento della Wagner. Mentre il presidente ha elogiato l’impegno dei militari e dei servizi di sicurezza russi nel preservare l’unità del Paese, restano ancora domande sulla reale dinamica di questa crisi e sul ruolo di Prigozhin. La situazione rimane fluida e richiederà ulteriori sviluppi per comprenderne appieno le implicazioni a livello politico e di sicurezza.

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