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Italia

Insulto sessista a Meloni, la replica della premier gela l’Aula: la sinistra “femminista” sparisce

Antonio Antipari

L'allusione del capogruppo M5S in commissione Esteri durante il dibattito sul Consiglio europeo. La premier replica: arrivata senza aiuti e senza scorciatoie. Fratelli d'Italia chiede l'istruttoria, le opposizioni si dividono

Riassunto dell'articolo

Alla Camera dei Deputati, l'11 giugno 2026, durante il dibattito sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 18-19 giugno, il deputato M5S Francesco Silvestri ha affermato che la presidente del Consiglio avrebbe «indossato delle ginocchiere» nei rapporti con Trump e Netanyahu. L'espressione, percepita come un'allusione sessista, ha scatenato la reazione di Meloni, che ha rivendicato di essere arrivata alla guida del governo senza aiuti né scorciatoie, e la richiesta di istruttoria da parte di Fratelli d'Italia. Silvestri non si è scusato, difeso da Conte, mentre le opposizioni si sono divise tra le distanze di Calenda e il contrattacco di Boldrini. L'articolo legge l'episodio come prova dell'ipocrisia della sinistra sul rispetto delle donne.

Le ginocchiere a Meloni evocate dal deputato Francesco Silvestri hanno trasformato il dibattito alla Camera in uno dei momenti più bassi della legislatura. L’11 giugno, durante le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri ha scelto un’allusione che ha gelato l’Aula. E che ha messo a nudo, ancora una volta, il doppio registro della sinistra sul rispetto delle donne.

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Cosa ha detto Silvestri a Meloni alla Camera

Silvestri ha attaccato la premier sui numeri della difesa, contestando l’aumento delle spese militari al 2,8 per cento del PIL in vista del vertice NATO. Fin qui, legittima opposizione.

Poi il salto. Il deputato ha sostenuto che il governo, dopo il referendum, avrebbe promesso di raddrizzare la schiena rispetto a una presunta posizione supina verso Netanyahu e Trump. E ha concluso che Meloni non avrebbe rialzato la schiena, ma «semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda».

Un’espressione che, rivolta a una donna, non lascia margini di ambiguità. L’Aula lo ha capito immediatamente. E lo ha capito chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale.

La risposta di Meloni a Silvestri: fermezza senza sconti

La replica della presidente del Consiglio è arrivata diretta, senza vittimismo e senza arretramenti. Meloni ha chiesto all’Aula se sia rispetto delle donne ascoltare un collega che le attribuisce le ginocchiere. Poi ha rovesciato il tavolo.

Quello che la sinistra non riesce ad accettare, ha detto la premier, è che una persona sia arrivata dove è arrivata «senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». E ha affondato il colpo: dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio della storia italiana sia arrivata dalla destra, perché loro non sono stati capaci di esprimerla.

È la sintesi perfetta di una frattura culturale. Da una parte chi predica le quote e i diritti a parole. Dall’altra chi il soffitto di cristallo lo ha sfondato con il consenso popolare, partendo dalla Garbatella e non dai salotti.

Le scuse mancate e la difesa di Conte

Messo di fronte alla gravità delle sue parole, Silvestri non ha chiesto scusa. Ha parlato di polverone e di malafede, sostenendo che il riferimento fosse alla subalternità politica del governo verso Washington. Ha persino rivendicato la propria diversità culturale ricordando che il suo cognome finisce con la I e non con la O.

Giuseppe Conte lo ha coperto senza esitazioni: nessuna offesa personale, solo una critica politica. Una difesa d’ufficio che dice molto sulla deriva di un Movimento nato per moralizzare la politica e ridotto ad avallare allusioni da bar contro la prima donna premier.

La vicepresidente di turno Anna Ascani, del Partito Democratico, si è scusata con l’Aula per non essere intervenuta, ammettendo di non aver colto sul momento il senso delle parole. Un’ammissione che certifica, almeno, la gravità oggettiva dell’episodio.

Fratelli d’Italia chiede l’istruttoria, la sinistra si divide

Per Fratelli d’Italia è intervenuto Paolo Trancassini, denunciando il significato inequivocabile dell’espressione e il silenzio della presidenza, e chiedendo l’apertura di un’istruttoria. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha annunciato verifiche. Dal governo è arrivata la solidarietà del ministro Nello Musumeci, che ha definito quelle parole indegne del dibattito democratico.

Sul fronte opposto, il quadro è rivelatore. Carlo Calenda, al Senato, ha preso le distanze a nome delle opposizioni, parlando di indignazione. La senatrice del PD Valeria Valente ha riconosciuto il linguaggio inopportuno del collega. Ma Laura Boldrini, che ha costruito una carriera sulla denuncia del sessismo, ha trovato il modo di rovesciare l’accusa sulla premier, rea di strumentalizzare le istanze femministe.

Ecco il punto. Quando l’insulto colpisce una donna di destra, la macchina dell’indignazione si inceppa. Le stesse voci che insorgono per una desinenza al maschile diventano improvvisamente garantiste, distinguono, contestualizzano. Il rispetto delle donne, a sinistra, è a intermittenza: scatta solo quando la vittima milita dalla parte giusta.

Una premier con la schiena dritta verso il Consiglio europeo

L’episodio delle ginocchiere a Meloni finirà negli archivi parlamentari come un caso di squallore istituzionale. Ma il dato politico che resta è un altro. Mentre l’opposizione cerca la rissa verbale, la presidente del Consiglio si presenta al Consiglio europeo del 18 e 19 giugno con una linea definita su difesa, competitività e interesse nazionale.

La fermezza mostrata in Aula non è un episodio: è il tratto distintivo di una leadership che non ha mai avuto bisogno di padrini né di scorciatoie. Ed è esattamente questo, come ha ricordato la stessa Meloni, che i suoi avversari non riescono a perdonarle.

Fonti

Adnkronos – La risposta di Meloni al M5S Silvestri

Adnkronos – Bufera per la frase di Silvestri: la replica della premier

Il Fatto Quotidiano – Silvestri e le ginocchiere a Meloni: polemiche alla Camera

Libero Quotidiano – L’allusione di Silvestri e la replica di Meloni

Fanpage – Diretta dal Parlamento, le reazioni delle opposizioni

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Antonio Antipari
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