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L’Ascesa dei BRICS+: Malesia e Thailandia Si Avvicinano al Blocco Economico Emergente

2 Lug 2024 - Finanza

Malesia e Thailandia pronte ad unirsi ai Brics, il gruppo delle economie emergenti che sfida l'egemonia occidentale. Ecco perché sempre più nazioni guardano a est.

L’Ascesa dei BRICS+: Malesia e Thailandia Si Avvicinano al Blocco Economico Emergente

I Brics si Allargano: Nuove Adesioni e Ambizioni Globali

I Brics, il gruppo delle economie mondiali emergenti composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, sta vedendo un crescente interesse da parte di altri paesi desiderosi di unirsi. Recentemente, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran sono diventati membri effettivi, e altre 20 nazioni hanno formalmente richiesto di aderire. Tra queste si annoverano il Kazakhstan, l’Arabia Saudita, l’Algeria e la Bielorussia.

Malesia e Thailandia: Nuovi Arrivi nel Gruppo

Gli ultimi due paesi ad avviare l’iter di adesione ai Brics sono la Thailandia e la Malesia. Il primo ministro malese, Anwar Ibrahim, ha espresso l’intenzione di unirsi al blocco, che ha raddoppiato le sue dimensioni quest’anno. Anche la Thailandia, storica alleata degli Stati Uniti, ha manifestato interesse, con il ministro degli Esteri thailandese Maris Sangiampongsa che ha sottolineato l’importanza di entrare a far parte di questo quadro di cooperazione Sud-Sud.

Le Ragioni dell’Attrazione verso i Brics

Il Sud-Est asiatico vede nei Brics un’opportunità per mitigare i rischi economici derivanti dalla competizione tra Stati Uniti e Cina. Molti di questi paesi sono partner commerciali di Pechino ma, allo stesso tempo, alleati di Washington. L’adesione ai Brics rappresenta quindi una strategia per non rimanere schiacciati tra i due giganti globali e per esprimere la frustrazione verso l’ordine internazionale dominato dagli Stati Uniti e dalle istituzioni occidentali.

Un Supporto Economico e Politico

I Brics offrono vantaggi concreti, come l’accordo di mettere in comune 100 miliardi di dollari di riserve in valuta estera da utilizzare in emergenze e la Nuova Banca per lo Sviluppo, che ha approvato prestiti per quasi 33 miliardi di dollari per progetti infrastrutturali. Questi strumenti sono particolarmente attraenti per i paesi del Sud-Est asiatico che necessitano di investimenti in settori come l’acqua e i trasporti.

Un Nuovo Equilibrio Internazionale

Il crescente interesse verso i Brics è anche un segnale di insoddisfazione nei confronti delle istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, accusato di aver peggiorato le difficoltà economiche in Asia con le sue misure di austerità. Per leader come Vladimir Putin e Xi Jinping, l’espansione dei Brics dimostra l’incapacità dell’Occidente di isolare realmente Mosca e Pechino, consolidando così la loro posizione sulla scena mondiale.

L’attrazione dei Brics risiede nella possibilità di creare un equilibrio globale più giusto, in cui le economie emergenti possano avere voce in capitolo e ridurre la loro dipendenza dalle istituzioni occidentali, aprendo la strada a un nuovo ordine internazionale.

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