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Italia

Futuro Nazionale e AfD: cosa lega davvero Vannacci al sovranismo tedesco

Redazione - Il Politico

Chiusa la costituente di Roma, il movimento del generale consolida la propria collocazione europea dentro il gruppo ESN. Ma tra la linea sociale di Futuro Nazionale e l'impianto rigorista della formazione tedesca le faglie restano profonde.

Riassunto dell'articolo

Il quattordici giugno 2026 si è conclusa a Roma l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci nel febbraio 2026. Sul piano europeo il movimento siede nel gruppo Europa delle Nazioni Sovrane (ESN), a forte componente tedesca di AfD. L'analisi individua una convergenza geopolitica sull'Ucraina e sulla sovranità, ma una divergenza economica netta: AfD difende un'impostazione rigorista e critica verso l'euro, mentre Futuro Nazionale propone misure sociali come il ministero della Casa e il reddito di maternità. Restano aperte tre questioni: la natura del progetto europeo di Vannacci, la sua sostenibilità nel tempo e il grado di autonomia all'interno di un gruppo a guida tedesca.

Punti chiave
  • Il Sole 24 Ore — L'assemblea costituente di Futuro Nazionale a Roma
  • ANSA — Vannacci entra nel gruppo Europa delle Nazioni Sovrane
  • Euronews — Vannacci passa all'ESN: le ragioni del cambio di gruppo
  • Sky TG24 — Lo statuto di Futuro Nazionale verso la costituente

La costituente chiude e apre il problema europeo

Due giorni di lavori all’Auditorium della Conciliazione, circa millesettecento delegati, un partito che da movimento d’opinione si trasforma in struttura. L’assemblea costituente di Futuro Nazionale, conclusa il quattordici giugno a Roma, segna il passaggio formale del soggetto fondato da Roberto Vannacci nel febbraio scorso a una forma compiuta, con uno statuto che concentra sulla figura del presidente la designazione dei delegati, degli organi di garanzia e della maggioranza dell’esecutivo.

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Il quadro interno è ormai leggibile. Quattro deputati alla Camera, una crescita nei sondaggi che colloca il movimento tra il quattro e il quattro e mezzo per cento, una distanza dalla Lega ridotta a poco più di un punto. Ma la domanda che la costituente lascia irrisolta non riguarda l’architettura interna del partito. Riguarda la sua collocazione europea, e in particolare l’asse costruito con la formazione tedesca Alternative für Deutschland.

ESN: dentro un gruppo a guida tedesca

La geografia è netta. Dopo l’uscita dal gruppo dei Patrioti per l’Europa — che ospita la Lega e il Rassemblement National francese — Vannacci ha aderito nel febbraio scorso al gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, l’ESN. È la formazione più piccola dell’Eurocamera: ventotto deputati provenienti da nove Stati, di cui quindici appartenenti ad AfD. La copresidenza è affidata al tedesco René Aust e al polacco Stanisław Tyszka.

Con questa scelta la destra italiana ricalca quella europea su tre famiglie distinte: Fratelli d’Italia nei Conservatori, la Lega tra i Patrioti, Futuro Nazionale nell’ESN. Tre gruppi che, sommati, insidierebbero il primato del Partito Popolare, ma che restano divisi.

Un dettaglio non secondario aiuta a misurare il peso dei rapporti di forza interni al gruppo: i comunicati dell’ESN vengono diffusi prevalentemente in tedesco. Il timone della famiglia europea è saldamente nelle mani di AfD, e a questo dato si lega la prima delle domande che la nuova alleanza pone.

La faglia economica: il rigore tedesco e la linea sociale di Futuro Nazionale

Qui emerge la contraddizione più profonda. AfD difende un’impostazione economica di stampo rigorista, tra le più severe sul fronte dell’austerità di bilancio, e una parte della sua dirigenza considera l’appartenenza italiana alla moneta unica un problema da risolvere, non un vincolo da difendere.

La grammatica di Futuro Nazionale è diversa. Il primo atto programmatico depositato alla Camera è una proposta per l’istituzione di un ministero della Casa; tra i punti annunciati alla costituente figura un reddito di maternità. Sono misure che parlano una lingua sociale, attenta alla domanda di protezione di chi si sente escluso dai benefici della globalizzazione.

Sull’euro, di conseguenza, Vannacci non sposa la linea dura dei suoi alleati tedeschi. Tiene la questione aperta, la definisce difficile, invita a discuterne senza assumere l’uscita come obiettivo. Si oppone inoltre alla tassa europea sui servizi digitali. Due impostazioni economiche, quella tedesca e quella italiana, che convivono nello stesso gruppo ma non coincidono.

L’Ucraina, il vero collante

Se l’economia divide, ciò che tiene insieme l’asse è la geopolitica. Il motivo reale del passaggio dai Patrioti all’ESN è stata la posizione sul conflitto ucraino. Nei Patrioti la presenza della Lega, con le sue ambiguità sul dossier, rendeva incoerente la collocazione; nell’ESN Vannacci ha trovato una famiglia che condivide la contrarietà al sostegno militare e finanziario a Kiev e la critica alla strategia di Bruxelles.

Su questo terreno la convergenza è piena, e si estende alla difesa della sovranità nazionale, alla protezione delle identità dei popoli europei e all’ostilità verso il Green Deal. È la saldatura geopolitica, non quella economica, a costituire il fondamento dell’intesa. E proprio qui Futuro Nazionale marca la distanza dalla linea atlantica del governo, una linea che l’esecutivo è tenuto a presidiare per vincoli di sistema più che per scelta ideologica.

Spazio autonomo o satellite?

Restano aperte tre questioni, che la costituente non scioglie. La prima riguarda la natura stessa del progetto europeo di Vannacci: convinzione di lungo periodo o collocazione di posizionamento, scelta nel gruppo che gli garantiva maggiore visibilità dopo l’espulsione dai Patrioti.

La seconda riguarda la sostenibilità. Un movimento giovane, costruito attorno a una guida personale, può reggere nel tempo la convivenza con una famiglia europea il cui baricentro economico è distante dalla sua linea sociale?

La terza è la più scomoda. Dentro un gruppo a trazione tedesca, numericamente marginale e privo dei due capi di governo che siedono invece tra i Patrioti, Futuro Nazionale occupa uno spazio realmente autonomo o rischia di muoversi come satellite di un disegno deciso altrove? La risposta non c’è ancora. Ma è su questa domanda, più che sui sondaggi, che si misurerà la consistenza del progetto.

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