La notte del 9-10 settembre 2024, l’Ucraina ha lanciato un imponente attacco su Mosca utilizzando droni di produzione locale, con l’obiettivo di destabilizzare le difese russe e colpire obiettivi strategici. L’attacco ha coinvolto un gran numero di droni, probabilmente del tipo UAV Bayraktar TB2 o modelli indigeni come il Punisher o il Valkyrie, sviluppati per operazioni di lungo raggio.
Questi droni, noti per la loro capacitĂ di colpire con precisione, hanno sfruttato tattiche di saturazione, dirigendosi verso Mosca da piĂą direzioni. Il Ministero della Difesa russo ha affermato di aver abbattuto 144 droni con i suoi sistemi di difesa aerea S-400 e Pantsir, ma alcune unitĂ sono riuscite a raggiungere obiettivi civili.
Impatto dell’attacco
Nonostante la maggior parte dei droni sia stata neutralizzata, l’attacco ha provocato la morte di una donna di 46 anni e il ferimento di altre persone nella capitale russa. Gli aeroporti principali di Mosca, tra cui Domodedovo e Sheremetyevo, hanno subito cancellazioni e ritardi nei voli.
L’Ucraina ha adottato una strategia di colpire le infrastrutture russe per mettere pressione sulle capacitĂ logistiche e sul morale interno. Questo attacco si inserisce in una serie di incursioni sempre piĂą frequenti sul suolo russo, mirate a destabilizzare il Cremlino e ridurre l’efficacia operativa delle forze russe sul fronte orientale.